Sembrava un incidente stradale. Un corpo di donna a terra, accanto a un motorino e una pozza di sangue. Ad vedere la scena un passante che ha chiamato il 113 per segnalare il fatto e chiedere il supporto dell’autoambulanza.
La sorpresa sul mezzo del 118: il corpo di Alessandra Iacullo residente a Ostia, trent’anni, era martoriato da una serie di coltellate al collo, al volto e agli avambracci. Inutile la corsa in ospedale. Quando l’ambulanza è arrivata al pronto soccorso, la ragazza aveva perso talmente tanto sangue che non ce l’ha fatta.
E è giallo. Nell’entroterra di Ostia, nella zona di Dragoncello, a cavallo tra il Tevere e la via del Mare, zona a bassa urbanizzazione e convivenza coi resti dell’agricoltura, una giovanissima è stata accoltellata alle 22 del 2 maggio. Questo è l’unica certezza. Il resto dovrà arrivare dagli esami che gli esperti della Scientifica ha dovuto iniziare con le prime luci del giorno. La vastità della zona di via Riserva del Pantano, e la presenza di una serie di terreni ha di fatto reso impossibile la ricerca di elementi e indizi e così la scena del delitto è stata “congelata” per tutta la notte.
Le indagini sono della Squadra Mobile di Roma. Gli inquirenti confidano soprattutto nei rilievi e nel primo esame autoptico sommario che è stato eseguito già nelle prime ore. E sempre alle prime ore la Mobile sta ascoltando gli amici di Alessandra per ricostruire le sue ultime ore di vita. Sotto esame anche i tabulati telefonici per ricostruire le chiamate del telefonino.
