Ci hanno provato l’assessore alla Cultura Flavia Barca e la segreteria del sindaco, ci ha provato il Governatore Zingaretti, ma la mediazione non ha dato i suoi frutti: i sindacati dei lavoratori del teatro dell’Opera sono rimasti inflessibili, mercoledì 27 novembre non andrà in scena la “prima” dell’Ernani con la direzione di Riccardo Muti.
Se la protesta in musica andata in scena in piazza del Campidoglio ha portato alla ribalta i problemi di bilancio del tempio capitolino della lirica, non è bastato il pressing di Comune e Regione che stanno tentando di salvare la faccia: i lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma, dopo l’assemblea di domenica pomeriggio hanno confermato che mercoledì si asterranno da ogni recita dell’Ernani. Resta l’apprezzamento delle maestranze per l’intervento del ministro Massimo Bray, che accogliendo la proposta di Comune e Regione ha confermato la disponibilità di un intervento del Mibac ad individuare un sovrintendente in grado di intervenire sul bilancio disastrato.
Una boccata d’ossigeno nel frattempo arriva dalla Regione, che ha messo in pagamento i contributi che erano bloccati dal 2011: nello specifico, in riferimento all’anno 2011, il debito certificato ammonta a 3 milioni di euro da pagare entro il 30 giugno 2014. Per l’annualità 2012 il debito ammonta invece a 2.550.000 euro di cui 1.550.000 sarà saldato entro la fine del 2014, o al massimo all’inizio del 2015, mentre la Regione si è impegnata a mettere in pagamento il milione di euro restante in una unica tranche nel corso del 2015.
I sindacati Slc-Cgil, Fials Cisal e Libersind-Confsal, in un loro comunicato, rimarcano il ritardo nel pagamento dei contributi da parte di Comune e Regione: “Le somme ancora da stanziare – spiegano le tre organizzazioni sindacali – erano già state approvate nel bilancio previsionale nelle sedute del Consiglio d’amministrazione. Da ciò scaturisce l’assenza di coperture finanziarie per gli stipendi di novembre e dicembre. All’appello manca anche il versamento di 1 milione di euro necessario alla copertura dei contributi I.N.P.S., già annunciato come effettuato oltre una settimana fa dal Campidoglio e confermato per le vie brevi dall’Assessore Flavia Barca nell’incontro di venerdì scorso. I sindacati ribadiscono la richiesta di un immediato tavolo istituzionale con Campidoglio e Regione Lazio per fare chiarezza sul reale progetto circa il futuro del Teatro dell’Opera di Roma come centro di produzione nazionale di eccellenza di Lirica e Balletto”.
