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Napoli-Roma a tutta rapina. Presa la gang del treno

In cinque terrorizzavano i viaggiatori della tratta regionale che collega il capoluogo campano con la Capitale. Adottavano la stessa tecnica da mesi: selezionavano la propria vittima e armi in pugno la derubavano. Dopo l’ennesima denuncia due rapinatori sono stati individuati e arrestati

20.30, stazione di Napoli Centrale. In tre minuti parte il treno regionale 2410 che collega Napoli con Roma. Un viaggio di tre ore a prezzo modico scelto dai tanti che magari non si possono permettere l’alta velocità. Tra i passeggeri che salgono a bordo ci sono cinque giovani. Cinque ragazzi come tanti. In apparenza.

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Durante il viaggio hanno tutto il tempo di passare in rassegna tutte le carrozze del convoglio, studiando i passeggeri, le loro abitudini e gli oggetti in loro possesso. La scelta della vittima è occulta. Non ci possono essere errori, per andare a segno il colpo deve essere messo a segno poco prima dell’arrivo alla stazione di termine corsa, così da potersi dileguare tra la folla.
Nascondono sotto le giacche di pelle i “ferri” del mestiere. Non hanno mai dovuto sparare. Bastava far vedere la pistola e il gioco era fatto. Le vittime diventano subito agnellini e avevano sempre consegnato loro tutto quello che avevano con se.
Succede che l’ennesimo colpo costa caro. Tutto procede come da copione, e poco prima che il treno entri nella prossimità della stazione di Roma Termini agganciano la vittima designata. Lo avevano visto giochicchiare con il suo iPhone. Sicuramente non sarebbe stato un colpo magro. I cinque si avvicinano al viaggiatore. Tre gli si siedono accanto, mentre altri due restano a far il palo sulle porte della carrozza.
Uno di loro apre la giacca, estrae la pistola puntandola verso il fianco della vittima. L’uomo consegna il telefonino e 190 euro in contanti. Giunti nello scalo romano i 5 escono intimando al viaggiatore di non rivolgersi alle forze dell’ordine.
L’uomo si fa coraggio e riferisce l’accaduto alla pattuglia della Polizia Ferroviaria, fornendo agli agenti precise caratteristiche somatiche dei rapinatori. Passa una notte di ricerche, finche la mattina alle 5 i rapinatori vengono rintracciati a bordo del treno che gli avrebbe riportati a Napoli. Condotti in Ufficio e sottoposti a fotosegnalamento, per due di loro, riconosciuti dal viaggiatore quali autori della rapina subita si sono aperte le porte di Regina Coeli.