E’ lo sforzo della città per convincere aziende e lavoratori a mollare l’auto privata e salire su bus condivisi, possibilmente elettrici. Il Campidoglio apre il bando per finanziare nuovi servizi casa-lavoro e potenziare quelli già esistenti. Domande fino al 15 novembre.
A Roma la guerra al traffico passa anche dai parcheggi aziendali. Roma Capitale mette sul tavolo 900mila euro per finanziare navette dedicate ai dipendenti di aziende ed enti con Mobility Manager, nel tentativo di alleggerire le strade nelle ore di punta e ridurre le emissioni. Le risorse arrivano dalla Regione Lazio nell’ambito del Piano regionale per il risanamento della qualità dell’aria.
La misura, promossa dall’Assessorato alla Mobilità guidato da Eugenio Patanè e gestita con Roma Servizi per la Mobilità, punta sia alla nascita di nuove linee aziendali sia al rafforzamento di quelle già operative.
Più aziende insieme, più soldi
Il meccanismo premia soprattutto chi fa squadra. Una singola impresa può ottenere un contributo fino al 30% della spesa, con un massimo di 250mila euro. Se invece più aziende dello stesso quadrante presentano un progetto comune, la copertura può arrivare al 60%, fino a 400mila euro.
Non basta però affittare un pullman e mandare la fattura al Comune. Possono partecipare solo aziende ed enti inseriti nella rete dei Mobility Manager capitolini, con nomina regolare e Piano Spostamenti Casa-Lavoro già trasmesso. A Roma i Mobility Manager aziendali sono oltre 430 e rappresentano circa 435mila lavoratori.
Bus elettrici in pole position
Anche il tipo di mezzo farà la differenza. Il bando attribuisce una premialità maggiore ai bus full-electric, davanti ai veicoli a metano e ai diesel Euro 6. L’obiettivo dichiarato è semplice: meno auto private, meno traffico e meno emissioni.
Le domande possono essere presentate dal 1° ottobre e dovranno arrivare entro il 15 novembre 2026. Per il Campidoglio è un altro tassello della strategia sulla mobilità sostenibile: dopo incentivi alla bicicletta e trasporto condiviso, ora la sfida è portare anche gli spostamenti casa-lavoro fuori dall’abitacolo privato.

