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“#ncelafamopiù Marino”. Web-collètta pro dimissioni

“#ncelafamopiù Marino”. Web-collètta pro dimissioni

“Ho preso una buca sulla Cassia e sono uscito sulla Laurentina”. Comincia così il video-sfogo che sta facendo il pieno di mi piace sui social. Telecamera fissa e rabbia concentrata in 50 secondi che Emanuele Artibani invia direttamente al sindaco Marino.
“Ho avuto un’ideona: noi romani ti regaliamo 100 euro a testa basta che ti dimetti. Non ce la facciamo più, c’hai sventrato. Hai fatto peggio degli altri, e guarda, non era facile”. Irriverente e in perfetto romanesco, l’appello di Emanuele, conduttore radiofonico e scrittore, figlio di abbacchiari, estensione tutta romana dei macellai.

“Lavora da sempre al mercato rionale di ponte Milvio dove la sua famiglia possiede tre banchi – scrive di sè Emanuele Artibani – Cresce tra (presunti) figli di puttana e figli della Roma bene (che il più delle volte è come dire la stessa cosa), vivendo a metà tra il mercato dove lavora e la piazza che frequenta, piazza Euclide, battuta da quelli che per definizione sono i figli della Roma che conta. Da sempre appassionato di filosofia, frequenta corsi di sviluppo mentale ed esercita tutte le varianti della meditazione occidentale conosciuta ai più nel vecchio continente.
“Con la morte del padre decide che la vita non comincia e non finisce in una sola piazza e capisce che è meglio girarne diverse…meglio se lontane tra loro. Passano gli anni e più i posti sono lontani da Roma e…più pizzerie e dogane sono uguali. Acquisita qualche esperienza e qualche conoscenza torna a Roma, dopo un soggiorno a Miami,con un manoscritto che diventerà il suo primo libro, “Lo Sparviero”, e un manipolo di amici sparsi per il mondo che prima o poi abraccerà ancora.  Magari chissà…un giorno a San Diego…”

Ma Artibani nel frattempo trova il tempo di rivolgere un appello al primo cittadino: “Fai qualcosa, Marino , vattene te prego”.