di Fabio Carosi
E’ la città del bengodi. Qui si elemosinano soldi allo Stato per coprire un bilancio da vergogna, si negano fondi ai servizi sociali e poi il Campidoglio dell’Era Marino, brucia 600 mila euro per poche palle di Natale, due spettacolini e qualche addobbo. E nelle migliaia di euro che i 15 Municipi di Roma Capitale bruceranno nei giorni di Natale, c’è anche un delirio di concertini.
Dopo le prime denunce, ecco la documentazione di come gli sperperi non finiscono mai. E come la pubblica amministrazione, pur sotto l’occhio del ciclone non perda mai il vizio di utilizzare la tecnica dell’Affidamento diretto per by passare le procedure di trasparenza.
Come è abitudine di Affaritaliani.it, ecco una ricostruzione ordinata della grande abbuffata di Natale per i parlamentini romani e i loro presidenti. Il soggetto promotore del falò di denaro è l’assessore alla Cultura, creatività e promozione artistica, Flavia Barca. E’ lei che ha deliberato in Giunta di aver messo a disposizione di ogni Municipio “la somma di € 40 mila per la realizzazione di iniziative culturali e sociali per le festività natalizie”, ragion per cui lo scorso 22 novembre (in piena bagarre per l’approvazione del bilancio del 2013) è giunta ad ogni presidente la nota QD40794 del Dipartimento Cultura che ha regalato la buona notizia. Dunque, i presidenti possono festeggiare, tanto i soldi ce li mette direttamente il Campidoglio che ha eluso il Consiglio Comunale e i suoi controlli, con una bella delibera che non obbliga a fare nessuna gara d’appalto o bandi ad evidenza pubblica. Un trucco vecchio, che dà ampi poteri di spendere scegliendo a piacimento.

E così i presidenti si sono messi al lavoro. Ma neanche tanto, perché ciascun Municipio ha tirato fuori dai cassetti le immancabili proposte ricevute dalle decine di associazioni culturali che orbitano intorno ai politici e le ha messe in fila. Decine di micro soggetti, piccole coop che, con un tempismo degno dei migliori manager, nei giorni precedenti la decisione del Campidoglio erano già al lavoro per preparare mercatini, mostre, viste guidate, concertini e quant’altro può essere utile a bimbi e anziani e creare vetrine di quartiere per i politici della seconda linea cittadina, che non vedono l’ora di tagliare il nastro o di presentare l’iniziativa per i cittadini.
Un esempio per tutti. In allegato a questo articolo, si potrà leggere la delibera del Municipio XI che, nel dettaglio spiega come verranno spesi i soldi dei contribuenti. Intanto la cifra magica che il presidente Maurizio Veloccia: 39 mila euro e spicci, appena sotto la “dotazione” del Comune. Per Veloccia è impossibile rinunciare al VI Concerto organizzato della Coop Roma Salute. Costa appena 3.050 euro e cambierà il volto di Corviale. E poi c’è Roma Sparita, un ciclo di 7 spettacoli della Onestage performing arts project che, in cambio di 8 mila euro, allieterà 7 centri anziani con altrettante performances sicuramente all’altezza del nome altisonante. E come mancare il mitico Capodanno nel mitreo di Corviale? Qui, per appena 8 mila euro, musica, animazione e persino un cabarettista, tutto firmato dalla Fargo Entertainment. Se avete il dubbio su Trafalgar Square o il Municipio XV, ecco un piccolo aiuto: Sipario d’Inverno, una rassegna teatrale immancabile, dà appuntamento nei giorni 27,28 e 29 al teatro Arvalia. Costo dell’operazione: 6400 euro iva compresa. Il resto è nella delibera allegata. E come quella del Municipio Atvalia ce ne sono altre 14, tutte più o meno identiche e con spese che sfiorano ma non toccano mai la posta messa in palio dal Campidoglio.
Il totale dell’operazione “Sprechi di Natale” ammonta a 600 mila euro, ai quali si aggiungono i costi della kermesse dei Fori Imperiali con il concertone. Per sapere quanto Roma brucia in una notte, si devono aggiungere gli straordinari dei vigili urbani e quello per le pulizie che ricadono su Ama. A spanne si può affermare che il primo Capodanno di Marino costerà ai romani, sia che escano o che restino in casa, almeno un milione e mezzo di euro.
E se volete capire la ratio di tanti soldi regalati ai Municipi basta fare due passi nell’home page del Campidoglio: “L’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale in collaborazione con la Commissione Cultura e con tutti i Presidenti e gli Assessori alla Cultura dei Municipi, lancia quest’anno la Festa in tutti i quartieri di Roma, pensata anche per persone che si trovano in una condizione di difficoltà o emarginazione, ma anche per i bambini, le famiglie e tutti coloro che vogliono vivere il proprio quartiere. Ogni municipio, ha individuato i luoghi e le associazioni, così da emergere i nuovi talenti e l’identità culturale di ogni territorio. La cultura fa emergere la sua natura più profonda: quella di promotrice di benessere e felicità pubblica”. Dunque benessere e felicità. Poi dal 2 gennaio si torna nella tristezza.

Ultima annotazione: il programma allegato al sito del Comune è illeggibile. Visto che paghiamo, almeno mettetelo a posto.

