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Niente agenti ai semafori. Vigili: “Via il comandante”

Non possiamo più accettare di essere considerati corrotti e trattati come animali da transumanza”. Il sindacato della polizia locale invita tutti i colleghi a lasciare a casa penna, orologio e il codice della strada acquistato a proprie spese perché mai forniti dall’amministrazione comunale. Tremila le firme raccolte per chiedere l’allontanamento immediato del comandante Clemente che avrebbe trasferito, dall’oggi al domani, appartenenti al corpo da un gruppo all’altro

Niente penne, nè codici della strada ma soprattutto niente più vigili a presidiare i semafori. Comincia così una nuova rivolta dei caschi bianchi contro il Comandate Raffaele Celmente: “Non possiamo più accettare di essere considerati corrotti e trattati come animali da transumanza”. Il presidente dell’Arvu europea Polizie locali Mauro Cordova denuncia ciò che sta accadendo, cosa mai avvenuta negli ultimi 40 anni ovvero il trasferimento, dall’oggi al domani, di appartenenti al corpo da un gruppo all’altro; il criterio di tutto ciò non è stato valutato. “Avremo personale bravissimo e preparatissimo, sulle molteplici materie che tratta la p.l., a svolgere funzioni completamente diverse senza formazione e quindi l’amministrazione metterà a repentaglio sia i lavoratori sia i cittadini, che non avranno la giusta risposta al servizio richiesto”.

L’Arvu ha già raccolto circa 3000 firme, con le quali il personale chiede l’allontanamento immediato del comandante Clemente e ha dato mandato all’avv. Antonio Di Salvio reale di predisporre denunce e richiesta risarcimento danni nei confronti di clemente per eventuale abuso di potere; l’associazione ha, inoltre, predisposto, un vademecum di comportamento per il personale della polizia locale:
denuncia alle asl di tutte le sedi non a norma con le normative antincendio e decreto 81/08 (decreto sicurezza luoghi di lavoro), chiedendone la chiusura;
gli impianti semaforici, come previsto dal regolamento, non verranno più manovrati dagli agenti o ufficiali della p.l.;
in caso di accompagnamento di minori, extracomunitari e nomadi, la pattuglia dovrà avere a bordo tutto l’occorrente per la salute degli operatori, oggi inesistente, mancando i quali il servizio verrà sospeso;
tutti gli operatori non prenderanno più servizio nei crocevia, ma direttamente al gruppo di appartenenza, dopo aver indossato l’uniforme;
per i servizi di guardia medica senza l’ausilio di guanti, mascherine giubbetti antitaglio, il personale non effettuerà il servizio;
in caso di accompagno di minori fuori comune, se, da parte del comando di gruppo o del corpo, non saranno anticipate le spese per il pranzo o il pernottamento del minore o degli appartenenti al corpo, tale servizio non verrà più effettuato.

L’Arvu invita tutti i colleghi a lasciare a casa penna, orologio e il codice della strada acquistato a proprie spese perché mai forniti dall’amministrazione comunale creando notevole disservizio e aggravato dai tempi delle procedure, nonché, se mancanti di penne per scrivere orari o altro, ogni atto sarà considerato nullo. L’Arvu aderisce a ogni forma di protesta indetta unitamente da tutte le sigle sindacali ed effettuerà una serie di proteste, tra cui un girotondo intorno al Campidoglio”.