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Nomadi col super conto corrente. Il centrodestra: “Via dall’Italia”

Dopo la scoperta di 88 rom titolari di ingenti patrimoni ma che vivevano nei campi, esplode la polemica del Pdl che rivendica il primato della lotta ai furbi. Federico Rocca: “Ora controlli a tappeto da Guardia di Finanza e Polizia locale per mettere fine allo scandalo ai danni dei veri bisognosi”. Santori: “Chi delinque deve andarsene e lasciare il nostro Paese per sempre”. Ciardi: “Basta indugi e falsi buonismi”

Il tema divide destra e sinistra da tempo. Ma sugli 88 nomadi che la Guardia di Finanza ha scovato “nascosti” nei campi anche se con patrimoni da manager, sarà difficile che la politica non trovi un accordo.
Per ora il centrodestra cavalca compatto “la grande truffa” e si prepara all’offensiva di primavera. Spiega Federico Rocca,  consigliere Pd: “La notizia dell’individuazione di 88 nomadi super ricchi e intestatari di ingentissimi conti correnti alle poste, nonostante risultassero nullatenenti e ricevessero i sussidi dell’amministrazione capitolina, conferma quanto denunciai già lo scorso anno in aula Giulio Cesare, presentando una mozione, poi approvata, con la quale chiedevo un’intesa con la Gdf per avviare controlli fiscali e patrimoniali sui nomadi residenti sia nei campi attrezzati che in quelli irregolari. Tale atto scaturiva dalla constatazione di altrettanti casi di possesso di beni di lusso e di cospicui depositi. A questo punto è decisivo che i controlli messi in atto dalla Polizia di Roma Capitale proseguano a tappeto e che si possa arrivare al più presto ad una sinergia fattiva tra tutte le forze di polizia al fine di porre fine a questo scandalo che si perpetra ai danni dei cittadini romani e di coloro che sono effettivamente più bisognosi”.

campo nomadi salone 01


Giù duro anche Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza: “Uno sberleffo colossale, un’offesa ai danni della città e di tutta la nazione che si aggiunge a comportamenti di rilievo penale che non devono essere ulteriormente tollerati. Chi delinque deve andarsene e lasciare l’Italia per sempre”.
E sempre col “pallino della sicurezza”, anche il delegato del sindaco Ciardi si prenota un posto come “anti-rom-ricchi”: “Chiediamo di espellere subito senza indugi e falsi buonismi, coloro che si sono macchiati di reati gravi, spacciandosi per poveri deridendo chi è davvero in difficoltà ed ha reale bisogno di aiuto, usufruendo di servizi e concessioni senza averne alcun titolo. L’operazione congiunta portata a termine in modo brillante dalla Guardia di Finanza e dal Gssu della Polizia Locale di Roma Capitale, mette a verbale risultati scandalosi, mentre sale ancora una volta a galla il ben noto fenomeno di vere e proprie organizzazioni di finti poveri e nullatenenti dai conti a sei zeri, nullafacenti che vivono alle spalle di chi, come tutti gli onesti cittadini della Capitale e del nostro Paese intero, lotta ogni giorno per resistere alla crisi e al contempo non dimenticare mai l’imperativo della solidarietà, ma quella vera, giusta, dedicata a chi ne ha diritto, e non a furbi e delinquenti”.