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Nomadi scatenati si danno al traffico di “pentole”

Sequestrate trenta batterie di utensili da cucina di una nota marca svizzera perfettamente contraffatti. E poi set di coltelli e falsi orologi svizzeri. A gestire il traffico di “tarocchi” un’organizzazione di rom che riforniva i mercatini

Un’organizzazione di nomadi che riforniva vari mercati clandestini di merce falsamente griffata è stata scoperta dalla Polizia Locale Roma Capitale. Le indagini, condotte dagli agenti del XVII Gruppo e dal Gruppo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale, hanno fatto intercettare un carico di merci contraffatte dal valore complessivo di oltre centomila euro.
Seguendo un furgone già identificato dagli investigatori come uno di quelli che riforniva i venditori abusivi del mercato clandestino di via Andrea Doria, si è arrivati a sorprendere un nucleo familiare di nomadi, di nazionalità romena, mentre pianificava la vendita. L’appuntamento era stato fissato nelle ore serali nel parcheggio di Piazzale Clodio proprio quello davanti alla Procura. All’appuntamento si sono presentati anche gli agenti della municipale che hanno fermato tre furgoni iniziando a fare i controlli sulle merci. Sono state sequestrate oltre trenta batterie di pentole di una nota marca svizzera dal prezzo di mille e seicento euro cadauna, centinaia di set di coltelli custoditi in astucci extralusso del valore di circa quattrocento euro l’uno e settanta orologi svizzeri griffati. I sospetti della frode sono diventati certezze quando i vigili hanno appurato la mancanza di fatture, fatto insolito per un valore commerciale così ingente. Inoltre i certificati di garanzia erano palesemente falsi con il numero identificativo di ogni singolo set e di ogni orologio che era sempre lo stesso. Si è anche scoperto che le otto persone fermate, tra i venticinque e i sessant’anni, nemmeno un mese fa erano state denunciate dalla Polizia di Frontiera. Anche in quel caso gli era stato sequestrato un “prezioso” carico di profumi griffati e scarpe firmate.