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Nomine Asl, conto da 80 mila €. Per Bondi gratis, paga Nicola

ESCLUSIVO. Affaritaliani.it pubblica la determina con la quale il presidente Zingaretti autorizza il pagamento di 80 mila euro all’Agenas per le attività di selezione. Sui nuovi la scure Codici

Quanto è costata la selezione dei direttori generali delle Asl del Lazio? Secondo il protocollo firmato il 7 novembre del 2012 da Regione Lazio e Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) neanche un euro. O così doveva essere secondo le intenzioni dell’allora commissario straordinario Enrico Bondi, che aveva siglato un patto che consentiva l’intero processo di riorganizzazione senza gravare sulla già disastrata spesa sanitaria regionale.
Passa il tempo, il commissario cede lo scettro al presidente Zingaretti e sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio, viene pubblicato il conto. La contestatissima selezione dei direttori generali, insomma quella big list di 581 nomi, poi ridotta a 50 e presentata presentata come la macdre di tutte le soluzione per decidere “in nome della trasparenza e della competenza” pesa sulla sanità regionale per 80 mila euro.  Insomma, ciò che doveva essere gratis è diventato costosissimo, come se l’Agenas si fosse trasformata in una società di cacciatori di teste e non come l’agenzia che avrebbe dovuto supportare la Regione nella ridefinizione delle strategia per il rientro del deficit. E Zingaretti paga senza colpo ferire, mentre le polemiche non si placano.
A ore sulle nomine segnate da manager condannati dalla Corte dei Conti, accuse di parentopoli e mancanza di requisiti, pesa anche il prossimo giudizio aministrativo presentato dal Codici. “La procedura di nomina dei Direttori Generali è stata caratterizzata, fin dalle sue prime fasi, da numerosi vizi – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici –  L’Associazione ha spesso sottolineato tali incongruenze, in particolare sono sorti  dubbi sulla regolarità dell’avviso pubblico e dell’individuazione dei soggetti incaricati di valutare i requisiti”. In particolare, l’Associazione lamenta che: Non sono stati resi pubblici i nominativi degli esperti dell’Agenas che hanno scelto i 581 candidati, ma solo i tre che fanno parte della commissione incaricata di selezionare la short list. Non sono stati resi pubblici i criteri con cui sono stati scelti gli esperti dell’Agenas. Non risultano noti i criteri per la selezione dei 581 nomi iniziali. Non sono stati resi noti i risultati/punteggi dei questionari e dei colloqui sia dei 50 nomi della short list che dei 12 nuovi direttori generali.  Solo successivamente all’individuazione dei candidati idonei, a procedura selettiva in corso, sarebbero stati inseriti altri criteri selettivi per l’individuazione delle figure ricercate, quando la commissione stessa era già a conoscenza dei curricula dei partecipanti. L’introduzione dei suddetti nuovi requisiti è servito per far passare il numero dei candidati da 581 a 180.  Per le valutazioni dei nominativi ci si è affidati all’Agenas, che non è sufficientemente “esterna” al settore per esaminare e scegliere i Direttori Generali. L’Agenzia sanitaria, pur essendo un comparto “tecnico”, è in realtà molto politicizzata, in quanto l’Agenzia  ha la principale funzione di coordinamento delle politiche sanitarie tra Stato (Ministero) e Regioni. È quindi lecito chiedersi:  le nomine possono essere influenzate dal Ministro in carica (dal suo colore politico) e dal colore politico delle singole Regioni?  Esistono poi situazioni particolari, come  la presenza della Consigliera regionale Teresa Petrangolini (area PD).  La Petrangolini è tra i fondatori dell’Associazione Cittadinanzattiva e membro del consiglio di amministrazione dell’Agenzia per i Servizi Sanitari, oggi Agenas. L’attuale Direttore Generale della ASL Rm E, Dott. Angelo Tanese, è stato anche Direttore dell’Agenzia di Valutazione Civica, un’agenzia interna all’Associazione Cittadinanzattiva. Nel corso degli anni ci sono state diverse iniziative che hanno visto la collaborazione tra Agenas e l’Associazione Cittadinanzattiva, tra cui, come si evince da una notizia battuta dall’agenzia di stampa Asca, anche per la realizzazione del programma P.Re.Val.”.
Ce n’è abbastanza per una nuova bufera sulla Regione.

SCARICA IL PROTOCOLLO AGENAS-REGIONE DEL 2012
 

SCARICA LA DETERMINA DI SPESA DELLA REGIONE LAZIO