Dopo un Natale molto negativo sul fronte dei consumi, i commercianti puntano tutto sui saldi ma se negli ultimi sei anni i romani hanno tagliato persino le spese per il riscaldamento c’è il rischio che l’agognato recupero si tramuti nell’ennesimo flop.
Nel 2013 la Cna Commercio stima come la spesa totale media delle famiglie romane sia stata di 360 euro inferiore a quella di 5 anni fa, senza considerare l’aumento dell’inflazione. Ad aumentare dal 2007 a oggi sono state solo le spese per la casa: quella per l’energia dell’8%, mentre quella per condominio e acqua del 18%. La spesa alimentare è agli stessi livelli del 2007: 485 euro la media mensile. Per quella non alimentare non è andata diversamente: 2.053 euro del 2007, contro 2.027 l’anno scorso. Persino la spesa per la benzina è rimasta al palo: 140 euro al mese, come nel 2007.
“Di fronte a questa situazione parlare di saldi e aperture domenicali non è più sufficiente – dichiara Giovanna Marchese Bellaroto, responsabile di Cna Commercio – E le vendite di fine stagione ne risentiranno: prevediamo un calo di almeno il 15% rispetto all’anno scorso, per tutte le categorie merceologiche. A soffrire in particolare sarà soprattutto l’abbigliamento. Per evitare ulteriori danni, chiediamo all’assessore all’Ambiente, Estella Marino, di rinviare a una data successiva la domenica antismog prevista per il 19 gennaio, in pieno periodo di saldi”.
