Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Nuovo cinema horror, i mostro siamo noi: Emanuele Di Nicola racconta le nuove frontiere della paura

Nuovo cinema horror, i mostro siamo noi: Emanuele Di Nicola racconta le nuove frontiere della paura

Da It Follows a Hereditary, dal terrore digitale alle nuove registe: il saggio di Emanuele Di Nicola, edito da Mimesis, racconta perché gli incubi del cinema assomiglino sempre più alla realtà.

Nuovo cinema horror, i mostro siamo noi: Emanuele Di Nicola racconta le nuove frontiere della paura

Una volta bastavano Dracula, un lupo mannaro e un esorcista. Oggi il mostro può avere la forma di un contagio, di una notifica sul telefonino, di una famiglia apparentemente normale. Il cinema horror non è diventato più cattivo: è il mondo ad avergli fornito una sceneggiatura fin troppo generosa. A spiegarlo, con rigore e senza inutili accademismi, è Emanuele Di Nicola in Nuovo cinema horror, pubblicato da Mimesis nel 2024.

Giornalista professionista, critico cinematografico e redattore della gloriosa testata di cinema di genere Nocturno, Di Nicola conosce l’argomento sia da appassionato ma anche da studioso. Il risultato è un saggio agile e appassionato, mai indulgente.

Dai fantasmi ai traumi: l’orrore cambia pelle

Il viaggio comincia con It Follows, il film del 2014 di David Robert Mitchell che trasforma l’inseguimento in una condanna inesorabile. Prosegue con la stregoneria di The Witch di Robert Eggers, i lutti familiari di Hereditary e l’incubo in piena luce di Midsommar, firmati Ari Aster. Poi arrivano Jordan Peele, che intreccia razzismo e paranoia in Get Out, e Julia Ducournau, che con Raw e Titane fa del corpo un territorio di trasformazioni e conflitti.

Di Nicola non distribuisce medaglie ai film “intelligenti” per il solo fatto che contengano una metafora. Li analizza, li collega alla loro epoca e mostra come il nuovo horror aggiorni paure antichissime. Evita soprattutto la distinzione un po’ snob tra cinema d’autore e cinema di genere: come se un’opera smettesse di essere arte nel momento in cui qualcuno perde la testa. Letteralmente.

Dal web al Covid: gli incubi abitano già qui

La seconda parte allarga l’inquadratura: orrore in rete, serie televisive, pandemia, sequel e reboot, produzione italiana e registe che hanno riscritto le regole del gioco. C’è spazio per gli esperimenti più sfuggenti, da Skinamarink a Speak No Evil, e per i nuovi incubi collettivi. Perché terrorismo, isolamento, crisi climatica e guerre non restano fuori dalla sala: entrano sullo schermo, spesso travestiti da altro.

C’è anche una suggestiva ironia nella genesi del volume: l’idea ha preso corpo durante il lockdown del 2020, quando Di Nicola era chiuso da solo in un monolocale. Difficile immaginare contesto più adatto per studiare la paura contemporanea.

Il merito principale di questo libro è di mettere ordine senza addomesticare il caos. Chi conosce già i film citati scoprirà connessioni nuove; chi ne ha visti pochi troverà un’utile mappa, non certo un esame universitario. Ed è forse questa la qualità più rara di Nuovo cinema horror: ricordarci che i mostri servono a qualcosa. Non soltanto a farci sobbalzare sulla poltrona, ma a costringerci a guardare ciò che, fuori dal cinema, preferiremmo non vedere: la nostra immagine riflessa.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno