Cissà se il Sindaco Marino entrando in come suo solito in bicicletta a Piazza di Spagna per inaugurare la fontana della “Barcaccia” appena restaurata, ha fatto caso alle segnaletica apposta all’ingresso della nuova area pedonale.
A segnalare un errore che riguarda proprio che vive la città a due ruote è Fausto Bonafaccia presidente della onlus BiciRoma: “La segnaletica relativa ai ciclisti è sbagliata. I ciclisti in un’area pedonale sono sempre liberi di circolare in base a quanto stabilito dall’art.3 del codice della strada e invece nei cartelli apposti vengono menzionati insieme alle botticelle nell’apposito ed errato riquadro.
“Queste cose le contestavamo una decina di anni addietro quando andare in bici non era cool come oggi – continua Bonafaccia – ma come mai nei lavori della pedonalizzazione del Tridente non sono state previste corsie ciclabili. Anche questa amministrazione , come le precedenti, a quanto pare parla solo di sviluppo della mobilità ciclistica ma quando c’ è da fare qualcosa di concreto se ne dimentica”.
“Su Via del Babuino, Via di Ripetta e soprattutto su Via del Corso, ci saremmo aspettati da un Sindaco ciclista le corsie ciclabili invece il nulla. Anche questa volta vengono disattese le Leggi nazionali ( 366/98) e regionali (13/90) che indicano come si debbano prevedere corsie ciclabili nei lavori straordinari di rifacimento delle strade. Dal regolamentare i flussi, eliminare il caos ed i rischi di incidenti tra pedoni e ciclisti, dare un segnale di civiltà ai cittadini ed ai turisti per una città che è oggi è preda di vandali e delinquenti, e sta facendosi una nomina di città ad alto rischio per i turisti che col tempo l’abbandoneranno o come è già in atto riducano la loro permanenza al minimo indispensabile”.
BiciRoma da un Sindaco ciclista si aspetta molto di più di quanto fatto sinora e si augura che oltre a pensare alle tante altre minoranze che quanto meno lasciano il dubbio sulla utilità per migliorare l’immagine di Roma si dedichi seriamente e concretamente ai ciclisti ad iniziare col sanare gli errori fatti nell’area di Piazza di Spagna e nel Tridente.
