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Nuovo stadio della Roma. Confronto tra tecnici

Il 27 agosto è il termine imposto al Campidoglio per esprimere il parere sullo studio di fattibilità

Si è aperta oggi la Conferenza dei servizi dedicata all’esame dello studio di fattibilità sullo Stadio dell’As Roma. La riunione odierna è stata divisa in due tranche: la prima si è conclusa questa mattina ed ha visto confrontarsi i tecnici del dipartimento del Comune alla presenza di quelli della Eurnova di Parnasi. La seconda, ancora in corso, prevede la partecipazione di soggetti “esterni”, a partire dai rappresentanti dei municipi interessati (IX e XI), la soprintendenza del ministero per il Comune di Roma, la direzione regionale beni architettonici e paesaggistici e la soprintendenza per i beni archeologici di Roma. Per la Regione Lazio: la direzione urbanistica e la direzione ambiente e infrastrutture. Per la Provincia: la direzione governo del territorio e mobilità; Autorità di bacino fiume Tevere; Ardis; Consorzio di bonifica Tevere, Asl Roma C; Acea Ato 2; Acea energie; Atac; Roma Natura ed Enac.

La Conferenza rimarrà aperta tutto il weekend per poi concludersi tra lunedì o martedì della prossima settimana. Il 27 agosto è il termine imposto al Campidoglio per esprimere il parere sullo studio di fattibilità (entro 90 giorni dalla presentazione dello studio, avvenuta il 29 maggio) e scrivere la delibera che definisce lo stadio “opera di interesse pubblico”, così come previsto dalla normativa nazionale vigente sugli stadi. Il segretariato generale avrà il compito di redigere il testo della delibera che dovrà essere approvata, sempre entro il 27 agosto, in Giunta e in Consiglio comunale. La Conferenza dei servizi servirà a raccogliere le osservazioni dei tecnici sul progetto preliminare, questi ultimi dovranno poi verificare l’esistenza, sulla base della documentazione disponibile, di elementi preclusivi della realizzazione del progetto e/o indicare le condizioni necessarie per ottenere, in sede di presentazione del progetto definitivo, gli atti di consenso del Comune. Una volta presentato il progetto definitivo, infine, l’ultima parola andrà alla Regione che, entro sei mesi, dovrà approvarlo nella Conferenza dei servizi decisoria.