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Nuvola salva, ci pensa Letta. Tutta Italia paga per Eur Spa

Nuvola salva, ci pensa Letta. Tutta Italia paga per Eur Spa
ignazio marino 4
IL CASO. Nella legge Stabilità finiscono 100 milioni di Euro di finanziamenti per il polo museale con l’avveniristico centro congressi dell’archistar Fuksas. Il regalo dal ministero delle Finanze che è anche l’azionista di maggioranza dell’ente. Dopo i tagli del Campidoglio il presidente Borghini aveva chiesto aiuto al Governo, raccogliendo anche il supporto bipartisan dell’assessore Caudo e dei consiglieri dell’opposizione: chiedavano almeno 50 milioni di euro, ne sono arrivati il doppio

Roma piange miseria, il Governo la sommerge di soldi. Ma non stiamo parlando di fondi per il Campidoglio, ma per una città nella città, l’Eur, una società per azioni che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé per gli scandali dei suoi amministratori, e per i suoi eterni cantieri: il mega acquario Mediterraneum e la Nuvola di Fuksas. Proprio per il completamento di quest’ultimo progetto, Eur Spa a corto di soldi ha fatto un accorato appello a Palazzo Chigi affinché nel decreto Stabilità fossero degli aiuti a fondo perduto. Ed ecco apparire nel provvedimento del Governo gli aiuti sperati.
Cento milioni di Euro, il doppio di quanto richiesto dalla strana “compagnia” formata dal presidente di Eur spa Pierluigi Borghini, dall’assessore alla Trasformazione Urbanistica Giovanni Caudo e dai consiglieri capitolini Gianni Alemanno, Sveva Belviso e Davide Bordoni: tutti a far fronte comune mendicando i soldi necessari a terminare i progetti di gloria della vecchia e nuova amministrazione.
“Da un esame del provvedimento approdato alla Camera emerge lo stampo elettoralistico e clientelare che il governo, incurante delle sollecitazioni e delle esigenze derivanti dal tessuto sociale ed economico del paese, ha voluto dare al documento che dovrebbe definire la politica economica dell`esecutivo – lo denuncia Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia – Un provvedimento il cui iter in Parlamento stato caratterizzato da un vero e proprio attacco alla diligenza, degno delle peggiori vecchie finanziarie”.
Dopo i tagli del Campidoglio che hanno provocato lo stop di tutte le attività urbanistiche i vertici della società di Largo Virgilio Testa puntano tutto sui fondi governativi: per completare l’avveniristico centrocongressi dell’archistar romano mancano all’appello 170 milioni di Euro. “Il completamento della Nuvola è un’opportunità per la città e non un problema – ha affermato l’assessore Caudo che confida proprio nell’intervento del Ministero dell’economia e finanze che è fra le altre cose azionista di maggioranza dell’ente. L’aiuto del Governo consentirebbe al Campidoglio di continuare il progetto di trasformazione dell’assetto dell’Eur puntando allo sviluppo del turismo congressuale, senza doverci investire un euro di tasca propria. Molto comodo. Ora non resta che attendere l’approvazione della legge e vedere come davvero questo “regalo” sarà impiegato.