di Alberto Berlini
Volete un caffè? Prendetelo al banco del bar. Guai a voi ad accettare l’invito a sedersi al tavolino, magari a piazza Navona o campo dei Fiori, verreste derubati. La città eterna non ci fa certo una bella figura leggendo le guide che i quotidiani internazionali pubblicano cercando di dare ai turisti in procinto di partire per la capitale una serie di consigli. E così, i famigerati venditori ambulanti di rose finiscono nelle guide salva-turisti, oltre che dietro le coppie in tutte le foto scattate nei luoghi più romantici della città.
“Ricordate quei turisti sfortunati che hanno pagato 68 euro per i quattro coni gelato vicino a Piazza di Spagna? – scrive il quotidiano danese “The local” – Se si sta programmando una vacanza romana prendete nota dei nostri consigli per evitare di essere derubati a Roma.”
Prima regola: fate (quasi) tutto in piedi. Il primo consiglio è proprio quello di controllare attentamente il menu e far caso di come ci siano due prezzi: uno per il bar e uno per il tavolo. E benchè la distanza sia minima, la differenza di prezzo sarà sempre molto significativa.
Secondo regola: comprate cioccolatini alla vostra amata e mai rose. I turisti, e i romani, sanno bene quanto possono essere aggressivi ed insistenti i venditori abusivi di fiori. “Mai accettare l’offerta floreale, da quel momento non sarete mai lasciati in pace”.
La carrellata di consigli prosegue invitando ad essere turisti accorti, facendo bene attenzione al costo del servizio nei ristoranti, cestino di pane compreso. Punto dolente anche i trasporti: l’invito è quello di camminare, ma se proprio si devono prendere i mezzi pubblici, occhio al biglietto: meglio l’abbonamento settimanale da 24 euro, un biglietto di tre giorni per 16,50 o di un biglietto gironaliero da 6 €?
Soggiorni messi a rischio anche dalle sòle che molti affittuari rifilerebbero con costanza ai turisti, che si autodifendono in rete: sul popolare sito americano di affitto casa “Craiglist” si trova una lista di utenti affidabili che mettono a disposizione il proprio appartamento per una o più settimane ai turisti.
Ultimo scrupolo prima di ri-partire: occhio a non incappare nei tassisti abusivi. L’invito e a non fidarsi mai di chi offre passaggi e controllare che anche i tassisti regolari non facciano i furbetti.
Da tutto ciò la città non ne esce particolarmente bene, e l’italiano finisce sempre con l’ingombrante nomea di imbroglione. Infondo ci sarà un motivo se l’Italia e la sua capitale finiscono per scivolare sempre più in basso nell’indice delle mete più visitate del mondo. Navigare necesse est.

