di Fabio Carosi
Occhi blu ghiaccio e sguardo basso verso le 70 cartelle circa che compongono la memoria del relatore della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. Le sorti del senatore Silvio Berlusconi sono per buona parte in mano ad un ex An, il senatore Andrea Augello. 52 anni il prossimo novembre, Augello è ormai alla terza legislatura come membro della Giunta ma mai come questa volta sente il peso della responsabilità del suo lavoro.
Senatore, note insonne?
“Neanche per sogno. Ho lavorato sino alle due e poi sono andato a dormire sereno”.
Allora risveglio agitato?
“E dagli. No. Mi sono alzato e ho accompagnato mia figlia Ginevra a scuola. Oggi era il suo primo giorno”.

Se la notte scorsa ha lavorato, vuol dire che non lo ha fatto da solo….
“Intanto noi senatori ci avvaliamo di uffici molto attrezzati e di persone con esperienza legislativa e giuridica unica. Anche se voi giornalisti continuate a chiedermi anticipazioni, questo è un lavoro da magistrati. La Giunta è un organo costituzionale di garanzia. Il nostro lavoro consiste nel dare al presidente Berlusconi tutte le garanzie previste dalle leggi”.
Tagliamo corto. Sente il peso della responsabilità delle sorti del Cavaliere?
“Per natura tendo a sdrammatizzare ma nelle mie mani non c’è solo la credibilità del mio lavoro e della Giunta ma sento anche che un capitolo di storia di questo Paese passerà per le mie mani”.
Senatore Augello: tempi?
“Io sarà puntuale con la mia relazione istruttoria che ho ridotto da 100 a 70 pagine. Poi il calendario lo deciderà il presidente. La mia esperienza mi dice che ci vorranno un paio di giorni prima che tutti i membri abbiano completato le loro analisi e le loro valutazioni”.
Poi?
“Poi scriveremo un pezzo di storia della Repubblica”.

