“Gli eventi tragici di Parigi non devono far cambiare le cose, noi facciamo come i giornalisti di Charlie Hebdo: cerchiamo di far divertire la gente con il calcio e questo è molto importante. Mi sento uno di loro e, dopo questa tragedia, siamo tutti ‘Charlie’”. Cosi’ il tecnico della Roma, Rudi Garcia, commenta gli attacchi terroristici di matrice islamica che hanno tenuto in scacco Parigi per tre giorni.
“Sono francese e siamo in lutto – ha aggiunto l’allenatore giallorosso all’inizio della conferenza stampa di vigilia del derby – Esprimo solidarieta’ nei confronti del mio paese, dobbiamo essere tutti uniti in questo momento”. I cronisti accorsi alla conferenza stampa di Trigoria hanno trovato sulle loro sedie una matita, segno di vicinanza ai disegnatori morti nell’attacco alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. “E’ un mio regalo e la societa’ mi ha appoggiato”, ha chiarito Garcia. Che poi ha rilanciato: “E’ stato un attacco non solo alla Francia e all’Europa ma alla liberta’ di espressione. Per questo ho voluto regalare simbolicamente una matita, questa liberta’ deve rimanere eternamente”.
