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Operazione da 400 milioni, ecco come sarà il nuovo Bambino Gesù, il maxi ospedale trasferito al Forlanini

La struttura punta a lasciare gli spazi ormai insufficienti del Gianicolo per trasferirsi nell’ex Forlanini. Il progetto prevede una radicale riqualificazione del complesso, un investimento nell’ordine dei 400 milioni e la creazione di un grande polo pediatrico destinato a cambiare la mappa della sanità romana.

Operazione da 400 milioni, ecco come sarà il nuovo Bambino Gesù, il maxi ospedale trasferito al Forlanini

La storica sede del Gianicolo è ormai troppo stretta. Il futuro dell’ospedale pediatrico passa dall’ex Forlanini, destinato a trasformarsi in un grande polo sanitario. Sul tavolo un investimento stimato intorno ai 400 milioni di euro.

Il Bambino Gesù prepara il trasloco più importante della sua storia. Dopo decenni trascorsi sulla sommità del Gianicolo, dove gli spazi hanno ormai raggiunto il limite, il futuro dell’ospedale pediatrico guarda verso Monteverde e l’ex Carlo Forlanini, il gigantesco complesso sanitario chiuso dal 2015.

L’obiettivo è trasformare una delle grandi incompiute immobiliari della Capitale nella nuova casa di uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Europa. Non un semplice trasferimento di reparti, dunque, ma la nascita di un polo moderno, più grande e maggiormente accessibile, in grado di riunire attività oggi distribuite tra diverse sedi.

Dal Gianicolo al Forlanini: cambia la geografia della sanità pediatrica

L’operazione ha preso forma con l’intesa tra Governo italiano e Santa Sede, che hanno individuato nell’ex Forlanini uno dei siti più adatti alla nuova struttura. Il complesso dovrà essere profondamente riqualificato e adeguato agli standard di un ospedale pediatrico ad alta specializzazione.

Un salto dimensionale necessario: il Bambino Gesù opera oggi attraverso più sedi e dispone complessivamente di oltre 600 posti letto, mentre il Gianicolo, cuore storico dell’ospedale, non offre più margini significativi di ampliamento.

Il nodo dei costi: investimento da centinaia di milioni

La partita economica è imponente. Le stime circolate in sede parlamentare indicano in circa 400 milioni di euro il costo della riqualificazione, con un ruolo centrale dell’Inail nel finanziamento e nella realizzazione degli interventi. Il nuovo plesso verrebbe poi utilizzato dal Bambino Gesù attraverso un canone destinato a remunerare l’investimento.

Resta da definire il cronoprogramma definitivo. Ma se l’operazione arriverà al traguardo, Roma potrebbe ritrovarsi con una nuova cittadella della pediatria, accanto al San Camillo e allo Spallanzani: un quadrante sanitario completamente ridisegnato.