I tentacoli della mafia fino a dentro le stanze del municipio di Ostia. Questo il sospetto delle forze dell’ordine che hanno dato vita ad una perquisizione mirata all’interno degli uffici tecnici. Da quelle stesse stanze erano stati estromessi solo lunedì sia il direttore che il dirigente: un intervento deciso direttamente dal Campidoglio dopo che erano state diffuse le intercettazioni ambientali in cui ai due un esponente del clan Spada faceva pressioni pressioni per l’assegnazione di un chiosco sulla spiaggia.

I Carabinieri di Ostia e gli uomini della Capitaneria di Porto su ordine della Procura di Roma hanno sequestrato e acquisito documentazione amministrativa su appalti e concessioni demaniali sia su supporto cartaceo che informatico. Le indagini riguarderebbero anche le attività di bonifica del Canale dei Pescatori.
Aldo Papalini, fino a ieri dirigente dell’ufficio tecnico del Municipio, è indagato per abuso d’ufficio, abuso materiale e falsità ideologica. Perquisite anche le due abitazioni di Papalini a Pomezia e Aprilia. L’indagato era presente negli uffici di lungomare Paolo Toscanelli ad Ostia durante le perquisizioni e si è reso disponibile a collaborare.
