Via libera definitivo dall’Ue al ritorno della pajata, dopo 14 anni. Lo scorso 17 marzo era stata approvata la modifica della lista dei prodotti ritenuti a rischio e con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Ue, la normativa è diventata applicabile.
Oltre alla Pajata romanesca via libera anche a tutti i salumi che per tradizione sono confezionati con il budello di bovino di cui nel 2001 l’Unione Europea aveva vietato il commercio e il consumo poichè ritenuti a rischio della sindrome della “mucca pazza”.
“Una boccata di ossigeno per l’allevamento italiano, in un momento di crisi – spiega David Granieri presidente di Coldiretti Roma – Una decisione giusta, resa possibile anche grazie agli enormi sacrifici compiuti dagli allevatori che si sono attenuti alle rigide misure di sicurezza e ai numerosi controlli. Ampliare la gamma dei prodotti esportabili avrà ricadute importanti sotto il profilo economico”, sottolinea Roberto Scano, direttore di Coldiretti Roma.
