Il bilancio della Regione Lazio fa acqua e Zingaretti si vende i gioielli: 1559 tra immobili e terreni che, grazie ad un accordo con il Demanio, “potranno essere inseriti nel bilancio consuntivo che verrà approvato a giorni per l’anno 2012”, come ha spiegato candidamente l’assessore Alessandra Sartore. Insomma, pur non avendo ancora venduti, il patrimonio regionale andrà a rimettere in ordine le casse disastrate di via Rosa Raimondi Garibaldi che si è beccata anche una sonora bocciatura da parte della Corte dei Conti per una serie di anomalie contabili.
L’accordo prevede che l’Agenzia del demanio lavorerà a supporto della Regione per il raggiungimento di un obiettivo comune: la promozione, valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio immobiliare presente nel Lazio. Ciò significa che le proprietà che non verranno vendute godranno di una rivalutazione e di una valorizzazione.
Nel complesso la Regione dispone di un patrimonio molto vasto e variegato composto da 1.559 fabbricati e 12.973 terreni di proprietà al netto “di quelli appartenenti alle Ipab ed alle Asl”, ha precisato Zingaretti. I fabbricati sono di diversa tipologia (da abitativo a terziario e a fabbricati industriali) dislocati su tutto il territorio laziale di cui il 30% solo a Roma: 430 immobili sul totale. In base all’accordo la Regione e l’Agenzia si riservano di individuare, nel territorio laziale, la presenza di immobili che potrebbero vedere la realizzazione di opere a forte valenza di sviluppo sociale, di rigenerazione del territorio e di soddisfacimento degli interessi della collettività.

Nello specifico, la firma del protocollo sancisce la collaborazione fra le parti per individuare, analizzare e segmentare in clusters il portafoglio immobiliare di proprietà della Regione, dello Stato e di eventuali altri Enti pubblici, al fine di predisporre uno Studio di Prefattibilità che consenta di valutare, grazie ad un quadro più completo di informazioni, le attività da intraprendere. In virtù degli esiti del suddetto studio di Prefattibilità, il patrimonio immobiliare del Lazio verrà sviluppato e messo a reddito attraverso l’attuazione di tre piani: un “Piano regionale di Dismissione” degli immobili della Regione, mirato alla massimizzazione delle vendite entro la durata biennale dell’Accordo, da realizzare tramite strumenti diretti ad evidenza pubblica, anche attraverso procedure informatizzate o altre modalità come ad esempio veicoli finanziari. Un “Piano regionale di Razionalizzazione” volto ad un ottimale utilizzo dei beni e alla riduzione della spesa per locazioni passive di Regione e Stato ed infine un “Piano regionale di Valorizzazione, che non è solo dismissione, ma capire come si può evitare che il patrimonio costituisca un fattore di costo – ha spiegato Zingaretti, perché – se uno e’ proprietario di un bene, in un momento di difficoltà, lo utilizza e lo mette a reddito”. La valorizzazione avverrà anche attraverso la promozione di iniziative idonee ad essere indirizzate verso specifici veicoli finanziari.
“Il nostro ruolo è di supporto agli enti locali per il raggiungimento degli loro obiettivi. Il presidente Zingaretti ha detto chiaramente che l’obiettivo del Lazio è innanzitutto quello di risparmiare sulle spese di locazione, fare un’analisi del portafoglio e arrivare alla migliore utilizzazione del patrimonio. Noi facciamo questo per lo Stato da circa dieci anni, ora portiamo la nostra esperienza a favore della Regione”.
