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Paola Turci torna alla discografia: l’amore, il divorzio dalla Pascale e la politica che non le piace. Da vivo a Roma il 3 dicembre

Amore a dismisura: si intitola così il primo album dopo sette anni. Un disco nato dopo la fine dell’unione civile con Francesca Pascale e alimentato da esperienze personali, temi sociali e riflessioni sull’amore. La cantautrice romana rivendica la propria indipendenza dalle logiche commerciali e non esclude un futuro ritorno a Sanremo.

“Amore a dismisura” segna il ritorno discografico della cantautrice romana. Dentro ci sono sentimenti, ferite, domande e inevitabilmente anche qualcosa della fine del matrimonio con Francesca Pascale. Poi l’affondo: “Non cerco il successo a ogni costo, voglio far pensare”

Sette anni senza un nuovo album sono un’eternità nel mercato musicale di oggi. Paola Turci, però, non sembra averne sofferto troppo. Anzi. Torna il 2 ottobre con Amore a dismisura, disco nato lontano dalla fretta delle classifiche e costruito intorno a una parola antica quanto pericolosa: amore.

Paola Turci torna alla discografia: l’amore, il divorzio dalla Pascale e la politica che non le piace. Da vivo a Roma il 3 dicembre

Non quello da cartolina, però. Turci racconta il sentimento quando deborda, quando diventa possesso, errore, fragilità. E mette subito un confine netto: la violenza non può essere confusa con l’amore. Nel disco entrano così anche temi civili e sociali, dalla condizione delle donne alla guerra, fino all’immigrazione. Sul generale Roberto Vannacci, europarlamentare, la cantante usa parole durissime, contestandone alcune posizioni e sostenendo di non considerarlo un politico.

Dalla fine con Francesca Pascale al ritorno a Roma

Dietro questo ritorno c’è anche un passaggio personale importante. Quando le nuove canzoni hanno cominciato a prendere forma, alla fine del 2024, era ormai terminata l’unione con Francesca Pascale. Le due si erano unite civilmente il 2 luglio 2022 a Montalcino, con una cerimonia riservata. Due anni dopo, nel luglio 2024, lo scioglimento dell’unione.

Turci non trasforma però il disco in un diario del divorzio. Ammette che frammenti personali, ricordi e stati d’animo sono inevitabilmente entrati nelle canzoni. E riconosce che la fortissima esposizione mediatica legata alla relazione non l’aveva aiutata artisticamente. Il ritorno a Roma, gli amici e la Casa Internazionale delle Donne hanno contribuito invece a rimettere insieme i pezzi.

Paola Turci torna alla discografia: l’amore, il divorzio dalla Pascale e la politica che non le piace. Da vivo a Roma il 3 dicembre
La Turci con Francesca Pascale, nel giorno del loro matrimonio

“Non voglio piegarmi alle radio”

La dichiarazione che racconta meglio questa nuova fase è forse la più semplice: “Non cerco il successo ad ogni costo”. Turci rivendica una musica suonata, poco disposta a inseguire algoritmi e formule radiofoniche. Non vuole necessariamente far ballare: preferisce lasciare un pensiero.

E Sanremo? La porta non è chiusa. Manca dalla gara dal 2019, ha altri brani pronti e ammette che al Festival si pensa sempre. Senza però costruire una canzone apposta per andarci: perché, dice, le piace ancora rischiare. Prima arriverà il palco: 29 novembre a Milano e 3 dicembre al Largo Venue di Roma. Dopo sette anni, Paola Turci ricomincia da dove aveva lasciato: dalle canzoni. Solo che nel frattempo l’amore è passato, ha cambiato forma e qualche certezza l’ha portata via con sé.