Il tribunale del Riesame ha concesso gli arresti domiciliari, presso la casa dei genitori, a Gabriele Paolini, il disturbatore tv finito in carcere il 10 novembre scorso per prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Il tribunale, presieduto da Guglielmo Muntoni, ha parzialmente recepito l’istanza presentata dai difensori di Paolini, gli avvocati Massimiliano Kornmuller e Lorenzo La Marca, che chiedevano la scarcerazione o in subordine la concessione dei domiciliari.
Il noto disturbatore televisivo, in carcere al Regina Coeli dal dieci novembre per induzione e sfruttamento della prostituzione in relazione a rapporti che avrebbe avuto con almeno due minorenni italiani, tornerà a vivere nell’abitazione dei genitori. La difesa di Paolini si basa sulle sue dichiarazioni in base alle quali i rapporti con i minorenni erano consenzienti: ”Il ragazzo con cui sto e faccio sesso, con il suo consenso, mi è stato presentato tempo fa dall’altro studente di 17 anni che, incontrandomi per strada, mi ha chiesto un autografo e poi mi ha fatto conoscere pure il giovane romeno. Non è vero, dunque, che questi minori li ho conosciuto tramite chat così come è falso che si sia fatto uso di droga, come ha scritto qualcuno. E’ vero che ho fatto delle riprese video con il mio fidanzato ma si trattava di filmati per uso personale, non certo da destinare alla divulgazione”. I legali spiegano che i video erano per uso personale e non sono mai stati messi in commercio, né vi era tale intenzione. In un filmato c’è anche una reciproca dichiarazione d’amore. Non è stata dunque avanzata nessuna richiesta di infermità mentale.


