“Il documentodi Fabrizio Barca sul Pd romano e sul lavoro che egli propone di impostare nei prossimi mesi é condivisibile. Conferma analisi e valutazioni che in questi anni ho formulato anche duramente insieme ad altre forze di iscritti e dirigenti che per queste posizioni hanno anche pagato un duro prezzo di marginalizzazione politica”. Così il parlamentare democratico Roberto Morassut. “Vuol dire – continua Morassut – che quelle posizioni erano giuste e che se se ne fosse tenuto conto forse non saremmo arrivati a questa dura crisi. Con la stessa chiarezza dico, oggi, che la strada maestra per ricostruire una centralità delle persone ed una organizzazione politica basta sul pluralismo delle idee e su una pratica comunitaria sana non può che essere la ‘politica’, cioè il gusto e la passione per le analisi dei processi reali e per le giuste soluzioni. La tecnica organizzativa del partito non potrà che essere una conseguenza di questo approfondimento”.
“Occorre pertanto una discussione franca e aperta sulla politica e su Roma – spiega – nella quale ricollocare le nostre forze e dar spazio a tutte le energie con le forme organizzative conseguenti. Serve una fase ‘costituente’ del Pd romano che, se ben condotta, non potrà che avere effetti positivi anche sul Pd in generale e nei territori del resto d’Italia. Questa fase costituente dovrebbe, secondo me, prendere avvio da un grande seminario aperto a tutti gli iscritti, dirigenti ed eletti su linee tematiche, scartando gli organismi attuali non efficaci a questo obiettivo. E puntare ad un Congresso – in tempi non troppo lontani – con documenti di merito da discutere integrare e votare nei circoli, lasciando a questi il potere di delegare i loro rappresentanti nei nuovi organismi selezionati sulla base del contributo effettivo che ognuno di loro offre alla vita del circolo. Personalmente darò il mio contributo a questa fase da iscritto al Pd. Presentando nei circoli e nelle associazioni che mi invitano quanto ho detto e scritto in questi anni”.
