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“Piano caldo” in cantiere, Gualtieri: “Transizione, una sfida epocale”

Caldo fuori norma, costi fuori portata. Serve equilibrio fra benessere e costi. ENEA traccia la strada, il sindaco indica come percorrerla

“Piano caldo” in cantiere, Gualtieri: “Transizione, una sfida epocale”

Transizione energetica e città metropolitane, una sfida impegnativa che si può affrontare e vincere solo attraverso processi legati alla sostenibilità. È quanto emerso dall’evento “Humanizing Energy”, in collaborazione con ENEA e che ha lasciato in eredità la promessa del “Piano caldo” del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Roma e il Piano Caldo: operazione in corso

Presente anche il Sindaco Roberto Gualtieri. Roma, in questi giorni, deve fare i conti con… i conti, legati a una ondata di caldo straordinaria che ha messo a dura prova sia la tenuta sia i costi della produzione energetica. Il cambiamento climatico porterà a una forzata convivenza con le mutate condizioni di temperature medie e costi: indispensabile, dunque, individuare e percorrere la strada necessaria per incanalarsi sostenibilità e vivibilità. In questo contesto si inserisce il nuovo “Piano Caldo” ovvero un pacchetto di misure studiate per non farsi travolgere dall’ondata di calore e dal sovraccarico energetico.

Gualtieri: “Transizione energetica è una sfida epocale”

Il primo cittadino ha elencato quanto realizzato in questi anni dall’amministrazione capitolina, sottolineando in primis il nuovo regolamento edilizio che introduce delle norme attente alla sostenibilità ambientale, soffermandosi in particolare al verde urbano e al riciclo: “La transizione energetica è una sfida epocale da vincere assolutamente”. In quest’ottica, la dimensione ambientale e quella sociale devono necessariamente fondersi: “È necessaria una visione di qualità degli interventi. Realizzarla significa anche ridurre le disuguaglianze, per contrastare la povertà energetica e consentire alle fasce sociali più deboli e ai fragili di godere del fresco d’estate e dei riscaldamenti nei mesi invernali”.

Il concetto di rigenerazione urbana alla base della sostenibilità

Alla base della sostenibilità, il concetto di rigenerazione urbana, programma finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il minimo comune denominatore che riunisce soggetti solo in apparenza diversi come amministrazioni, partecipate, ordini professionali e imprese, è trovare la chiave per aprire a nuove conoscenze e a criteri di sostenibilità. Enea, Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, in questo contesto, ha un progetto legato al modello di rigenerazione urbana ed energetica: “Si tratta di un modello di rigenerazione urbana e di riqualificazione energetica degli edifici che abbiamo costruito all’interno del programma finanziato dal Mase. È un progetto a cui teniamo molto perché prevede di porre al centro l’uomo, sia dal punto di vista progettuale che sociale”, ha affermato la direttrice del dipartimento Efficienza energetica di Enea, Ilaria Bertini.