Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Pioggia e sole: un’estate da brivido. A Roma il caldo può attendere

Pioggia e sole: un’estate da brivido. A Roma il caldo può attendere

Pioggia e sole: un’estate da brivido. A Roma il caldo può attendere
Il climatologo Roberto Madrigali lancia un nuovo allarme sull’arrivo dell’era glaciale. “Tanto per avere un’assaggio di ciò che ci aspetta, avremo un week end di freddo con le massime a 12 gradi poi una tregua e il sole sino alla prima decade di giugno”. E la colpa è tutta dell’Antartide dove il ghiaccio è aumentato a dismisura. Pronto il libro choc sul raffreddamento del pianeta

di Fabio Carosi

Il cambio di stagione deve attendere. Anzi, forse è meglio che ci abituiamo ad un guardaroba “elastico”: leggeri se fa caldo e pronti per coprirci quando si abbassa la temperatura.
Ignorato per anni dalla comunità scientifica, il climatologo Roberto Madrigali di fronte all’estate che tarda e alla primavera segnata dalla pioggia continua, si prende piano piano la sua rivincita. Ad Affaritaliani, che lo ha incontrato a Roma dove sta consegnando le bozze del suo libro “sul grande freddo”, Madrigali parla chiaro: “L’estate non c’è e forse non ci sarà più come prima. Tanto per fare un esempio, nel week end a Roma è previsto un crollo della temperature con le massime ferme intorno ai 12 gradi. Sì farà freddo come all’inizio di marzo. E questo perché il clima sta vivendo un momento degenerativo molto forte a causa dell’aumento del pack. Già il vero problema è l’aumento del ghiaccio nell’Antartide e nel Artide, dove invece di diminuire nel periodo di maggiore esposizione alla luce, è incredibilmente aumentato”.

Maltempo 3


Ma il processo in corso, Madrigali l’aveva previsto da tempo, come la neve su Roma di due anni fa e come l’incredibile trasformazione che ha portato il cielo della Capitale a mandare giù sempre più pioggia.
“E ne verrà ancora – aggiunge – perché siamo di fronte ad un aumento delle precipitazioni dovute all’aria fredda che è in quota. Per il centro Italia la previsione non è delle migliori. L’estate arriverà ma solo alla fine del mese per per la prima decade di giugno, poi si prevede un peggioramento con continui saliscendi della colonnina di mercurio”.
E alla domanda classica dei neofiti di meteorologia sull’arrivo del famoso anticiclone delle Azzorre, risponde mesto: “E’ latitante nell’Atlantico e non è più influente come una volta”.
A guardare il cielo si prepara un’estate da cani. E l’esperto conferma: “Già dobbiamo abituarci all’era glaciale”.