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Predoni di farmaci in ospedale. Presa la banda dell’Umberto I

All’Alba la Squadra Mobile ha notificato 8 ordinanze di custodia cautelare. Sottraevano medicine costose dalla farmacia dell’ospedale e le rivendevano al mercato nero. Raffica di perquisizioni

Nelle prime ore della mattinata la Squadra Mobile di Roma ed il Commissariato di P.S. Università “La Sapienza” hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Roma nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma nei confronti di alcuni appartenenti ad un’organizzazione criminale dedita al furto ed alla ricettazione di farmaci di ingente valore economico trafugati dalla farmacia interna al Policlinico Umberto I di Roma.

Secondo la Mobile, “gli indagati hanno costituito un’organizzazione criminale che nel periodo temporale compreso tra la fine del 2012 e tutto il 2013 hanno posto in essere in maniera costante e continuativa una serie di furti di cospicui quantitativi di farmaci di ingente valore economico nonché di rilevante importanza sociale trafugati presso la farmacia-magazzino interna al Policlinico Umberto I di Roma, farmaci specialistici del tipo oncologico ed antireumatoide, per un valore complessivo di oltre un milione di euro”.

Il blitz è scattato al termine di una complessa ed articolata attività di indagine che ha preso vita da una serie di denunce presentate da personale medico, si è svolta attraverso intercettazioni, telecamere nascoste e appostamenti, visto che i locali dove avvenivano i furti erano interni all’ospedale dove l’accesso al pubblico è negato.
I farmaci trafugati, oltre al valore economico, sono ritenuti di grande importanza sociale perché adibiti per la cura di malattie specifiche e specialistiche ed inoltre non in commercio, ma usati solo in ambito ospedaliero. L’ammanco più significativo è quello di circa 50 confezioni di farmaci oncologici orali il cui valore risulta molto alto visto che ad esempio una compressa arrivava a costare anche 170,16 euro.

L’organizzazione criminale agiva commissionando il furto a delle persone interne all’ospedale, che procurandosi i farmaci in piccole dosi per non destare sospetti, li impacchettavano e li fornivano a dei corrieri per farli recapitare a chi di dovere. I promotori dell’organizzazione sono stati individuati in Mario Porzio, di 80 anni, pregiudicato per ricettazione, Giampiero Montanari, di 60 e il figlio Lorenzo di 31, i quali gestivano le attività di approvvigionamento e di commissariamento degli ordinativi di farmaci da immettere illecitamente sul mercato nel sud Italia, specialmente in Campania, dove forse i farmaci erano diretti per lo smercio. Non si può escludere una destinazione oltre frontiera e neanche un uso per il commercio on-line. Si può anche ipotizzare che i farmaci fossero stati rubati per acquisirne il principio attivo.