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Prima i concerti, poi i pazienti: a Tor Vergata il parcheggio trasloca per Ultimo. I medici? Che si arrangino…

Il concerto di Ultimo trasforma la viabilità di Tor Vergata e coinvolge anche l’università e il Policlinico. Specializzandi costretti a liberare i parcheggi nel pomeriggio, visite ai degenti anticipate e proteste per una gestione giudicata penalizzante da chi lavora in ospedale. Forse si sta davvero esagerando

Prima i concerti, poi i pazienti: a Tor Vergata il parcheggio trasloca per Ultimo. I medici? Che si arrangino…

Per il maxi evento live di Ultimo cambiano le regole all’Università di Tor Vergata: parcheggi chiusi, auto da spostare entro le 16 e disagi per medici, specializzandi e studenti. Scoppia la polemica: “Nemmeno il Giubileo aveva creato tanti problemi”.

Tra un’autopsia e una multa: il concerto cambia la vita dell’università

Quando la musica finisce per dettare i tempi anche della medicina, forse qualcosa non torna. A Tor Vergata, nelle ore che precedono il maxi concerto di Ultimo, medici in formazione, studenti e personale universitario stanno facendo i conti con una situazione che definire complicata è poco. Il motivo? I parcheggi dell’ateneo sono stati praticamente requisiti per consentire la gestione dell’evento, costringendo chi lavora in ospedale a rivedere completamente la propria giornata.

Una comunicazione interna ha informato gli specializzandi della chiusura delle aree di sosta fino al 5 luglio. Chi riesce a entrare può lasciare l’auto soltanto tra le 8 e le 16. Dopo quell’ora bisogna liberare tutto, pena il rischio di sanzioni. Un dettaglio non proprio trascurabile per chi è impegnato in sala operatoria, in pronto soccorso o in attività che, per loro natura, non guardano certo l’orologio.

Ospedale costretto a cambiare orari, esplode la protesta

Le ripercussioni non riguardano soltanto l’università. Anche il Policlinico Tor Vergata ha modificato, per la giornata del concerto, gli orari di visita ai degenti e i colloqui con i familiari, concentrandoli in una fascia ridotta per limitare gli effetti delle restrizioni alla viabilità. Tra gli specializzandi il malumore è evidente. C’è chi ricorda che neppure il recente Giubileo aveva imposto un’organizzazione tanto invasiva: in quell’occasione furono rimodulate alcune attività universitarie, evitando però di mettere in difficoltà chi garantisce i servizi sanitari.

A rendere ancora più rovente il clima contribuiscono le polemiche sui parcheggi ufficiali dell’evento, con tariffe giudicate proibitive e aree gratuite ridotte al minimo. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Stefano Erbaggi, che ha presentato un’interrogazione al sindaco Roberto Gualtieri chiedendo chiarimenti sulla gestione delle aree di sosta, sui soggetti incaricati del servizio e sui controlli relativi ai parcheggi privati sorti in occasione del concerto. Insomma, l’ansia per il concerto più atteso dell’estate è al massimo. Ma, a Tor Vergata, c’è chi avrebbe preferito che almeno medici e pazienti non fossero costretti a pagare il prezzo dell’attesa.