L’influenza portata da H1N1 è in ritirata, ma all’orizzonte non c’è il sereno, ma la “svizzera”, virus influenzale isolato per la prima volta nelle terre elvetiche da cui il nome, e che si annuncia perfido con febbre alta, spossatezza dolori muscolari e articolari diffusi. L’offensiva è in atto e non trova resistenze perche questo virus non è schermato dai vaccini utilizzati nella campagna di prevenzione. La “svizzera” procede senza limiti e crescerà nelle prossime due settimane. Promette di mettere a letto un elevato numero di italiani. ed e’ probabile che colpira’ grandi e piccoli anche nel mese di marzo. Superata dunque l’influenza “suina”, come dimostrano i dati del Rapporto Epidemiologico InfluNet, ora c’è da far fronte alla nuova forma virale. Nel Lazio quest’anno l’epidemia influenzale ha già colpito oltre mezzo milione di persone che diverranno un milione secondo le stime dei medici di medicina generale della Fimmg,cioè circa 250mila in piu dell’anno scorso.
Anche a causa della scarsa diffusione della campagna vaccinale che ha coinvolto almeno il 30% di persone in meno degli anni passati l’epidemia è stata particolarmente virulenta e ancora oggi, secondo i dati della rete dei medici sentinella l’incidenza nel Lazio è all’11.3 per milione di abitanti mentre in molte regioni italiane è inferiore di quasi 4 punti attestandosi al 7.7 per mille.
Per i cittadini del Lazio e per il suo sistema sanitario non è una buona notizia perche si annunciano altre due settimane di calvario in particolare nei pronto soccorso delle rete ospedaliera. Se ne parla in Consiglio regionale e sarà l’epidemia influenzale la trincea dove si attesterà oggi il presidente Nicola Zingaretti per difendere l’operato della squadra della sanità che in questa emergenza non ha brillato per efficienza: ha fornito tanto dati ma tutti i giorni, ma da due mesi, almeno 250 persone ogni sono parcheggiate nei corridoi e nelle corsie degli ospedali in attesa di un ricovero. Tre giorni di attesa media in barella sembrano diventati la norma. L’assunzione dei 100 infermieri a tempo determinato deve ancora diventare operativa, i 400 letti aggiuntivi non hanno sortito alcun effetto, il corso per gli steward inizierà la prossima settimana. Iniziative certamente utili ma che altrettanto certamente arriveranno quando l’influenza starà scemando. Per i pronto soccorso la stagione dello stress non è finita.
