Il turismo riparte da sottoterra. Le strutture fortificate della Seconda guerra mondiale sono state al centro negli ultimi tempi di interventi innovativi di recupero, messi in atto in diversi Paesi europei. Una riscoperta che ha dato vita ad un vero e proprio campo di studio, con ricadute anche sul turismo. In questo settore, la Capitale d’Italia può vantare un patrimonio di straordinario valore storico e architettonico, sino ad oggi sottovalutato e poco conosciuto.
Tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40 del secolo scorso – per la presenza dei “palazzi del potere” – Roma è stata sede naturale della realizzazione di opere difensive blindate in previsione di possibili attacchi aerei, anche con il temuto impiego di armi chimiche: non solo ricoveri di fortuna per la popolazione, come quelli ricavati negli scantinati, ma veri e propri rifugi d’élite, progettati per garantire la sicurezza dei vertici istituzionali politico-militari.
Sono documentati una dozzina tra rifugi e bunker antiaerei “per Vip” realizzati durante la Seconda guerra mondiale, quasi tutti per volere di Mussolini. Tre sono a Villa Torlonia; i restanti a Palazzo Venezia, Palazzo Valentini, Vittoriano, Palazzo Esercito, Palazzo Uffici, Villa Ada Savoia, Stazione Termini e Caserma di via Genova. Solo in quattro casi (l’ultima struttura di Villa Torlonia, quella di Palazzo Valentini, quella dell’Eur e quella di Termini) si tratta di bunker propriamente detti, ovvero realizzati con progetti specifici “a prova di bomba” e soluzioni ingegneristiche tecnologicamente avanzate. Negli altri casi si tratta invece di rifugi sorti da adattamenti di strutture esistenti.
Per far conoscere più da vicino a tutti questa realtà nascosta di Roma l’Associazione Centro Ricerche Speleo Archeologiche-Sotterranei organizza domenica 25 maggio 2014, alle 17, alla Cartiera Latina del Parco dell’Appia Antica la presentazione del documentario: “Allarme in cielo, la protezione antiaerea a Roma. Un viaggio nella memoria tra bunker e sirene”, curata da Lorenzo Grassi, giornalista e autore del sito Bunkerdiroma.it

