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Quinto duca ma “contestato” da Vittorio Emanuele

Amedeo di Savoia Aosta è l’unico figlio di Irene di Grecia e di Aimone di Savoia, quarto duca d’Aosta e re di Croazia con il nome di Tomislavo II, lo zio era l’omonimo eroe dell’Amba Alagi, detto il “Duca di ferro” ed il nonno era il “Duca Invitto” Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta
La caduta di alcune bombe alleate nei pressi di Firenze, in Villa Cisterna, la residenza fiorentina di Aimone di Savoia e di sua moglie Irene, provocò, il 27 settembre 1943, il parto anticipato di quest’ultima, che avvenne in una stanza al piano terra considerata al riparo dai bombardamenti.
Il neonato fu battezzato dal cardinale arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa, prontamente accorso, con i nomi di Amedeo (in ricordo dello zio caduto in Africa) Umberto Costantino Giorgio Paolo Elena Maria (in onore dei parenti) Fiorenzo (in omaggio alla città di Firenze) Zvonimiro. L’ultimo nome, Zvonimiro, deriva dal fatto che, alla nascita, Amedeo era principe ereditario di Croazia (suo padre Aimone ne era diventato re nel 1941).
Alla nascita ricevette il titolo di duca delle Puglie, e, all’abdicazione di suo padre Aimone alla corona croata nel 1943, i monarchici lo acclamarono come nuovo re di Croazia. Amedeo, tuttavia, non ha mai reclamato questo titolo.
Anche se la Repubblica Italiana non riconosce effetti giuridici ai titoli nobiliari, Amedeo è conosciuto come quinto duca d’Aosta, principe della Cisterna e di Belriguardo, marchese di Voghera e conte di Ponderano. Il titolo di duca di Savoia, legato alla questione dinastica, è contestato da Vittorio Emanuele di Savoia e dai suoi sostenitori. In Croazia Amedeo è anche noto come Zvonimiro II, nome col quale fu acclamato re di Croazia dai monarchici croati a seguito dell’abdicazione del padre nel 1943.