Il Tar del Lazio ha ritenuto di non ravvisare violazione dell’equilibrio di genere all’interno dell’Ufficio di presidenza come invece era stato denunciato dal Movimento 5 Stelle.
“Il Tar – spiegano i pentastellati – con un repentino e preoccupante cambio di orientamento, ha invece stabilito che, essendoci poche elette in consiglio, il rapporto di uno su sei (16% donne 84% uomini) garantisce l’equilibrio di genere nell’ufficio di presidenza confondendo ‘proporzionalità’ con ‘equilibrio’ e non considerando che su 10 elette, 7 non ricoprono alcun incarico. Faremo – concludono – ricorso al Consiglio di Stato. Invitiamo quindi chi condivide le nostre battaglie ad unirsi anche a questa, in modo costruttivo e senza pregiudiziali di sorta”.
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