Stava uscendo dalla sua scuola, un istituto scolastico in zona piazza Mancini, quando è stato fermato da due uomini che si sono presentati come agenti di Polizia. “Sali in macchina”. Quando le portiere si sono chiuse per il 14enne è iniziato l’incubo.
I finti poliziotti si sono infatti allontanati e hanno iniziato a fare domande al ragazzo su dove si trovasse la sua abitazione, presumibilmente allo scopo di pianificare un furto, poi gli hanno intimato di consegnare loro il telefono cellulare e la carta d’identità. Subito dopo hanno fatto scendere il ragazzino dall’auto allontanandosi a tutta velocità.
Dopo essere riuscito a contattare i genitori, la vittima ha raccontato ai Carabinieri, nei minimi particolari, la sua disavventura, permettendo ai militari, in sole 24 ore, di identificare i responsabili e di acciuffarli in zona Cassia.
Al termine di una spedita attività d’indagine, infatti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale e della Stazione Roma Tomba di Nerone hanno arrestato due persone, un 45enne originario di Tivoli, ma da tempo residente nella Capitale, con precedenti, e un coetaneo romano, con le accuse di rapina e sequestro di persona. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla vittima mentre i due malviventi sono stati portati nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

