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Regione Lazio: “Parenti&incarichi”. La crociata contro Zingaretti

Regione Lazio: “Parenti&incarichi”. La crociata contro Zingaretti
IL CASO. La Destra e il Cinque Stelle inondano il Consiglio regionale sul fiume di assunzioni e consulenze varate dal nuovo esecutivo. Santori: “C’è il pericolo che torni Maltese, quello che assunse la nipote all’Ater con tanto di colloqui in commissione”. Il Movimento denuncia le spese e sospetta che “sia in atto un’operazione di esodo per allocare collaboratori ed amici rimasti in Provincia”. I DOCUMENTI

di Claudio Roma

C’è chi si affida alle anticipazioni e si prepara a dare battaglia e chi mette nero su bianco. Sulle nomine alla Regione Lazio targate Nicola Zingaretti è nuova bufera, una doppia perturbazione che viene da La destra e dal Cinque Stelle. Insomma, l’opposizione si scatena.
Apre il fuoco il consigliere Fabrizio Santori che brucia la candidatura di Carlo Maltese a direttore generale dell’Ater. In una interrogazione dettagliatissima, Santori ricostruisce il reticolo di rapporti e relazioni che ruota intorno a Maltese ma anche una vicenda che sembrava dimenticata. Scrive il consigliere citando una denuncia al ministro per i Rapporti con le regioni, datata 2009: “l’interrogazione evidenzia che nella struttura è stata assunta la nipote di Carlo Maltese (Annetta De Marco, 35 anni, laureata in Architettura, con un posto a tempo pieno e indeterminato nella sezione tecnica della seconda zona con il livello A3), entrata su concorso indetto dall’Ater il 6 giugno 2007. A presiedere la commissione d’esame, che ha giudicato i candidati, è stato proprio il direttore generale Maltese. A nominare gli altri membri della commissione, è ancora Maltese, secondo quanto è previsto dallo statuto aziendale e dal regolamento di organizzazione. A causa del rilevante numero di domande pervenute, il 26 ottobre 2007 è stata fatta una preselezione: la nipote si è presentata insieme a 31 aspiranti funzionari, ha passato per poco la prova scritta (punteggio 22,5/30), ha acceduto all’orale dove la prova comportava anche un “colloquio di gruppo” di carattere attitudinale. In pratica, la ragazza ha svolto un colloquio con lo zio e con gli altri membri nominati dallo zio. Alla fine è arrivata penultima (punteggio 21,5/30), ma è stata assunta”.

Case popolari RomaVeduta case popolari dell’Ater al Tufello, IV Municipio, Roma

Una vecchia parentopoli che però rischia di riaffacciarsi qualora la voce di un ritorno di Maltese alla direzione dell’Ater in vista della scadenza del contratto dell’attuale direttore generale, venisse confermata.
Contro la politica delle nomine e delle assunzioni della Giunta Zingaretti, durissimo l’affondo del Cinque Stelle: “Dopo il sacco di agosto del 410 guidato da Alarico la campagna di Roma ha vissuto un’altra estate di barbarie a spese della cittadinanza. Continua infatti l’incresciosa pratica del Governatore del Lazio di affidare incarichi dirigenziali a risorse esterne violando i limiti di legge. Tra luglio ed agosto 2013, mentre gli edifici del Consiglio e della Giunta erano semi vuoti, l’Amministrazione regionale ha assegnato 22 posizioni dirigenziali di seconda fascia relative alle aree amministrative regionali”.

interrogazione 5 stelle


Il Cinque Stelle fa i conti a Zingaretti: “La struttura amministrativa regionale prevede 174 aree con una dotazione di 174 dirigenti, la legge sancisce che si possa (ma non che si debba) affidare incarichi esterni nel limite massimo dell’8% (14). I nuovi dirigenti percepiranno una retribuzione annua di circa 120.000 euro ma avranno un costo totale di circa 200.000 euro ciascuno, che in 5 anni diventeranno 20 milioni complessivi a cui andranno sommati i 7 milioni dovuti alle assunzioni di dirigenti esterni di prima fascia, come da noi denunciato nell’esposto alla Corte dei Conti che tanta irritazione ha generato nel napoleonico governante della Regione Lazio. In un momento di crisi in cui l’amministrazione regionale taglia servizi essenziali per i cittadini sarebbe stato auspicabile che non si facesse ricorso a nessuna assunzione esterna, valorizzando invece le qualificatissime, spesso sotto utilizzate, risorse interne”.
Dalle parole agli atti amministrativi: “Abbiamo quindi presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta diretta a Zingaretti ed all’Assessore al Bilancio per chiedere informazioni sui motivi che hanno portato a queste assunzioni che oltrepassano i limiti imposti dalla normativa vigente. Sorprende che il Governatore continui ad avere problemi nel rintracciare adeguate professionalità nell’organico già a disposizione della Regione e il sospetto che sia in atto un’operazione di esodo per allocare collaboratori ed amici rimasti in Provincia è forte. Il Gruppo Consiliare del M5S Lazio rivolge un invito al Governatore Zingaretti: “Immagina una regione dove non si buttano i soldi”.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE DI FABRIZIO SANTORI (LA DESTRA)

IL TESTO DELL’ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI DEL CINQUE STELLE