di Francesco Giro*
In attesa che Roma si comporti finalmente come le altre grandi capitali europee, purtroppo è necessaria una nuova discarica di servizio, per smaltire i rifiuti che ancora non riusciamo a trattare all’interno di un ciclo integrato moderno, tecnologico ed ecosostenibile che preveda la differenziata di qualità, il compostaggio, il riciclo, la produzione di cdr, tutte quelle forme di riutilizzo del rifiuto che da problema lo trasformino in risorsa.
Il solito referendum discarica si, discarica no, ieri per Corcolle vicino a villa Adriana a Tivoli, e poi per Riano Flaminio, e oggi per Falcognana, nei pressi del santuario del divino amore è l’effetto del nostro diffuso analfabetismo in materia di tutela del paesaggio – aggiunge – Basterebbe leggersi ogni tanto il codice Urbani del paesaggio, legge dello stato dal 2004 e voluto dal secondo governo Berlusconi e molti problemi sarebbero non dico risolti ma certamente affrontati meglio. Basterebbe che i nostri amministratori locali conoscessero la classificazione delle fasce di tutela prescritte dal codice e la natura dei vincoli e si accorgerebbero che forse prima di parlare occorre studiare.

Come nei casi precedenti anche quello di Falcognana sul piano paesaggistico presenta non poche criticità anche in seguito alla pubblicazione il 25 gennaio 2010 del decreto di tutela dell’ambito meridionale dell’agro romano firmato dall’allora ministro dei beni culturali Bondi che interessa un’ampia porzione del territorio romano fra la via Laurentina e l’Ardeatina.
Occorre allora ripartire da li, senza pregiudizi ideologici, gli stessi che Bondi ed io come sottosegretario ai Beni Culturali dovemmo affrontare e risolvere quando contro quel vincolo, oggi invocato persino dai costruttori romani, venne invece contrastato da tutti, nessuno escluso come racconto nel dettaglio nel mio saggio ‘la mia città chiara’ pubblicato nel novembre del 2012. Allora come oggi, bisogna far prevalere l’interesse costituzionalmente garantito del paesaggio e non quelli di questa o di quella parrocchia, che a seconda delle convenienze si schierano da una parte o in quella opposta.
Per la nuova discarica ci sono tante aree sia a Roma che in provincia prive di vincoli e comunque a tutela mitigata e mi sono sempre chiesto come mai non ci si concentri su di esse, tenendo comunque sempre presente che la discarica deve rappresentare un segmento del ciclo rifiuti obsoleto e residuale, da abbandonare per le normative europee.
*Senatore Pdl
