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Ricetta elettronica: l’anno zero del Lazio

Come già in passato e come già in altri settori il Lazio si candida ad essere il fanalino di coda tra le regioni che hanno scelto di intraprendere la strada della digitalizzazione sanitaria. Ci sono regioni che ormai hanno già varato provvedimenti per avviare la sperimentazione delle ricette elettroniche in capo ai medici di base, altre regioni che invece hanno già intrapreso la sperimentazione e non ultima l’Emilia Romagna che, ultimata la sperimentazione, si appresta a mettere a regime il metodo.
Con questo ritardo peraltro la Regione Lazio e il governatore Zingaretti in quanto commissario ad acta per la sanità viene meno agli adempimenti del decreto legislativo cosiddetto ‘Crescita 2.0’ che costituisce un obiettivo prioritario per l’Agenda digitale del Governo, insieme al fascicolo sanitario elettronico. Questo processo dovrà partire e concludersi velocemente contando che dovrà coinvolgere dapprima le prescrizioni di farmaci da parte del medico di famiglia e successivamente anche i medici specialisti e i pediatri di fiducia fino ad essere esteso alla prescrizione di visite ed esami diagnostici. In questo modo otterremo che la ricetta elettronica, con le informazioni sanitarie che contiene, entrerà a far parte del Fascicolo sanitario elettronico di ogni assistito. Vale a dire che esattamente come il Fascicolo sanitario elettronico, che raccoglie on line tutta la storia sanitaria della persona, la ricetta elettronica contribuisce a semplificare i percorsi per i cittadini ed è uno strumento utile ai professionisti per l’assistenza e la cura.
Infine, aspetto non secondario, la nuova modalità di prescrizione nel tempo consentirà un risparmio economico per il Servizio sanitario regionale e un monitoraggio puntuale e tempestivo dell’ appropriatezza delle prescrizioni sui medicinali e degli esami clinici. E il Lazio, caro presidente Zingaretti, ha tanto bisogno di abbassare i tetti di spesa e i dispendi inutili di risorse per uscire dal piano di rientro che ci attanaglia ormai da oltre 7 anni. E’ ora quindi di darsi una mossa: dopo un anno e mezzo di governo è ora di farla finita con le promesse la propaganda e passare ai fati concreti.

Segreteria Fials Roma