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Roma a Natale città dei gay. Lite sulle luminarie arcobaleno

Un arcobaleno lungo quanto via del Corso che rischia di dividere la città. La scelta delle nuove luminarie natalizie che riprendono i colori della “bandiera” dei movimenti LGBTQI ha scatenato non poche proteste dai chi vede offuscata da questo simbolo l’idea di un Natale tradizionale. I creativi dell’agenzia vincitrice del bando triennale per il 2013 avevano scelto il tema della pace, ma sta ottenendo l’effetto opposto e c’è chi rimpiange il tricolore

Via del Corso si illumina dei colori dell’arcobaleno, da sempre “bandiera” dei movimenti LGBTQI. Un “regalo” che ha fatto sicuramente piacere alle associazioni che da anni si battono per il riconoscimento dei diritti civili per le coppie omosessuali, ma che allo stesso tempo ha scatenato non poche proteste dai chi vede offuscata da questo simbolo l’idea di un Natale tradizionale.

via del corso
 

Il progetto non nasce nelle stanze del Campidoglio, ma dalla creatività dell’agenzia Laura Rossi International, che nel 2012 aveva vinto l’appalto triennale per la realizzazione delle luminarie natalizie della città eterna. “Condizione indispensabile per aggiudicare l’appalto – ricorda Zètema – era che il progetto non prevedesse alcun costo per Roma Capitale e per Zètema e fosse interamente autofinanziato anche con il contributo delle sponsorizzazioni. Per il 2013 – prosegue la nota – Laura Rossi International ha presentato il proprio progetto creativo dal titolo “Roma si mette in Luce III Edizione 2013 – Natale è Pace” con relativa copertura finanziaria entro i termini prescritti dall’Avviso Pubblico. Roma Capitale ha approvato il progetto e Laura Rossi International si è impegnata, come lo scorso anno, a realizzare la proposta creativa avvalendosi di risorse proprie e/o derivanti dal coinvolgimento di sponsor adeguati, anche finanziandolo interamente con proprie risorse in caso di mancata conferma di una o più sponsorizzazioni”.
Contro il progetto si sono schierati i Fratelli d’Italia: “Presenteremo un’interrogazione-esposto – dichiarano in una nota congiunta firmata tra gli altri da Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio – per sapere come mai le soprintendenze, generalmente rigidissime con le luminarie delle Associazioni di strada tanto da imporre le luci bianche ovunque, abbiano potuto approvare una simile luminaria multicolore e kitsch su di un asse rinascimentale”.
A far da contraltare è la passionaria di Sinistra Ecologia e Libertà, la consigliere comunale Imma Battaglia, che difende la scelta artistica: “Il centro-destra non riesce proprio ad interiorizzare il concetto di uguaglianza, non ha argomentazioni valide e accende sterili polemiche che accecano i cittadini, strumentalizzando questioni economiche assolutamente secondarie per fomentare il populismo. Questi – conclude il consigliere di Sel – sono i messaggi importanti che la cultura deve dare per rendere Roma luminosa e accogliente dopo questi 5 anni terribili in cui é rimasta nel buio: un arcobaleno per rinascere”.