Dal 13 al 25 ottobre torna la Festa del Cinema di Roma. L’Auditorium cuore della manifestazione, ma proiezioni ed eventi invaderanno la Capitale fino a Fiumicino. Monica Vitti volto della ventunesima edizione. Noi seguiremo la manifestazione per voi.
Per tredici giorni Roma proverà a fare concorrenza a Hollywood. Dal 13 al 25 ottobre 2026 torna la Festa del Cinema, arrivata alla ventunesima edizione, con il quartier generale all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e un programma destinato ancora una volta a uscire dai confini del red carpet per conquistare mezza città.
Il viale davanti alla Cavea diventerà una passerella da 1.300 metri quadrati, mentre proiezioni, incontri e anteprime occuperanno le sale Sinopoli, Petrassi e Teatro Studio. Ma il cinema non resterà confinato all’Auditorium.
Dal MAXXI a Fiumicino, Roma diventa una multisala
La Festa si allargherà al MAXXI, Teatro Olimpico, Casa del Cinema, Cinema Giulio Cesare, Palladium e Castel Sant’Angelo. Due le novità più curiose: per la prima volta il programma arriverà al Teatro Ateneo e persino al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino.
Al centro resta il concorso internazionale Progressive Cinema, affiancato dalle sezioni Freestyle, Grand Public, Special Screenings, Best of 2026 e Storia del Cinema. Tornano anche le masterclass, gli incontri con il pubblico e il format Paso Doble, costruito sul confronto diretto fra due autori.
I film saranno giudicati da una giuria internazionale che assegnerà, tra gli altri, i premi a miglior film, regia, sceneggiatura, attrice e attore. Spazio anche al pubblico, chiamato a scegliere il vincitore del Premio Terna.
Monica Vitti regina della Festa
A dominare l’immagine ufficiale sarà Monica Vitti, celebrata a 95 anni dalla nascita con uno scatto di Sergio Strizzi realizzato sul set de L’eclisse di Michelangelo Antonioni. Una Roma geometrica, elegante e quasi straniante che diventa manifesto della rassegna. A Strizzi sarà dedicata anche una mostra di circa trenta fotografie e l’anteprima del documentario Terrific Sergio.
La Festa conferma inoltre una dimensione internazionale imponente: 55 Paesi rappresentati, dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Francia alla Serbia, fino a Iran, Palestina e Arabia Saudita.
Non soltanto glamour. Il programma entrerà anche nelle carceri di Rebibbia, Casal del Marmo, Latina e, per la prima volta, Regina Coeli, oltre a proseguire le iniziative sociali con MediCinema, Sant’Egidio e Save the Children. Per quasi due settimane, insomma, Roma non ospiterà semplicemente un festival: proverà a trasformarsi essa stessa in un enorme set cinematografico.


