Pellegrini da tutto il mondo hanno affollato il Vaticano ieri per la giornata dei quattro papi. L’invasione è iniziata già prima delle 5:30: via della Conciliazione era già piena di fedeli ancor prima della prevista apertura. Per tutta la notte, migliaia di persone hanno atteso di potersi avvicinare al sagrato.
“Due papi coraggiosi, accomunati dall’assenza di vergogna nel toccare la carne di Cristo e la sofferenza. Le piaghe di Gesù sono scandalo per la fede, ma sono anche la verifica della fede – Con queste parole Papa Francesco ha ricordato durante l’omelia la vita di Roncalli e Wojtyla – Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II hanno collaborato con lo Spirito Santo per ripristinare e aggiornare la Chiesa secondo la sua fisionomia originaria, la fisionomia che le hanno dato i santi nel corso dei secoli. Non dimentichiamo che sono proprio i santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa”.
“San Giovanni Paolo II è stato il Papa della famiglia. Così lui stesso, una volta, disse che avrebbe voluto essere ricordato – rammenta Papa Francesco – Sono stati sacerdoti, vescovi e papi del XX secolo. Ne hanno conosciuto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Papa San Giovanni XXIII ha dimostrato una delicata docilità allo Spirito SantoQuesto e’ stato il suo grande servizio alla Chiesa: e’ stato il Papa della docilita’ allo Spirito”
Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono Santi. La piazza è espolsa in un applauso quando Papa Francesco ha pronuciato la foruma di rito per la canonizzazione dopo le tre petizioni del Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. “Ad onore della Santissima Trinita’, per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorita’ di nostro Signore Gesu’ Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato piu’ volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti Nostri Fratelli nell’Episcopato, dichiariamo e definiamo Santi i Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II – ha detto Papa Francesco – e li iscriviamo nell’Albo dei Santi e stabiliamo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati tra i Santi. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. Dopo la formula di Canonizzazione pronunciata dal Santo Padre, sono state collocate accanto all’altare le reliquie dei nuovi Santi insieme ai ceri.
La prima emozione per l’arrivo sul sagrato di Benedetto XVI, accolto dagli applausi dei fedeli e al grido di “Benedetto, Benedetto!”. Il Papa Emerito concelebra la cerimonia insieme a Papa Francesco: alla cerimonia hanno preso parte 150 cardinali, 1.000 vescovi, 6.000 preti, 93 delegazioni ufficiali, 24 tra reali e Presidenti della Repubblica, a partire da Giorgio Napolitano, mentre la comunione sarà distribuita da 600 sacerdoti.
Interdetto l’accesso in piazza San Pietro anche per chi esibisce il biglietto che dà diritto ad un posto riservato nel sagrato. Le Forze dell’ordine sono impegnate a bloccare fedeli provenienti dalla Polonia, ma anche disabili e religiosi che vorrebbero oltrepassare le transenne. Qualche momento di tensione per la spinta dei pellegrini sui varchi predisposti.
LA PIAZZA DEI FEDELI
LA NOTTE DEI PELLEGRINI
Molti i pellegrini che non sono riusciti ad accedere a Piazza San Pietro, ma sul tetto del colonnato e sul sagrato posti privilegiati per volti noti, giornalisti e capi di Stato.



















