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Roma-Juve, è già sfida scudetto. Lazio in casa prova il decollo

Roma-Juve, è già sfida scudetto. Lazio in casa prova il decollo
Dopo Manchester per i giallorossi una nuova trasferta che vale una stagione. Garcia avvisa i campioni d’Italia: “Allo Juventus Stadium non metteremo le scarpette da danza”. All’Olimpico arriva il Sassuolo e mister Pioli carica Djordjevic: “Un’altra tripletta”
Roma-Juve, è già sfida scudetto. Lazio in casa prova il decollo
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Un esame di laurea. Niente di diverso per la Roma di Garcia che domenica pomeriggio allo Juventus Stadium sfiderà la squadra campione di Italia. Per i giallorossi, galvanizzati dalla trasferta di Champions a Manchester una nuova sfida lontano dallo stadio di casa che vale una stagione. Nella tana bianconera oltre la squadra di Allegri ci sarà da battere anche la storia: Juventus-Roma si sono incontrate 160 volte nei campionati a girone unico con 76 vittorie per i bianconeri, 47 pareggi, mentre sono solo 37 le volte che i giallorossi hanno portato a casa il bottino pieno.  E a Torino, i numeri sembrano ancora più cattivi: solo 8 le vittorie dei giallorossi.
Brucia ancora la sconfitta dello scorso 5 gennaio quando 3 goal bianconeri indirizzarono la storia del campionato 2014. Ma è mister Garcia a caricare giocatori e tifosi: “Lascio a voi parlare del passato, questa è una nuova stagione e non bisogna tornare a parlare del passato”.

In numeri parlano di due squadre alla pari nelle classifiche di rendimento più importanti ma quello che più conta sono quei 15 punti che spingono le due squadre in fuga già dalla quinta giornata di campionato.
“Tutti vogliono giocare questa gara, anche gli indisponibili –  commenta a Trigoria Rudi Garcia – In una sfida di così alto livello i giocatori vorrebbero essere in campo, non in infermeria. Loro sono forti sul piano fisico ma noi siamo pronti a questo. Non è che perché vogliamo giocare un bel calcio allora non bisogna andare nei contrasti. Dobbiamo essere in grado di recuperare la palla e questo non si fa quando si mettono le scarpe da danza…”
Se una vittoria ora non sarà di certo decisiva ai fini del campionato, Garcia è sicuro, in campo scenderanno tutti al 100%: “Se sarà un vantaggio sul piano psicologico vincere domani avremo la risposta dopo la sosta, quando avremo nuovamente la Champions. Voglio terminare questa serie di 7 partite nel migliore dei modi. Loro sono i favoriti, è ovvio, l’ho già detto e non cambio idea. Spero di vedere bel calcio, anche per l’Italia. Sarà una partita vista in tutto il mondo. Queste partite sono uno spot per il calcio italiano. Poi vedremo cosa succederà”.  
Se il bianconero Tevez sarà l’osservato speciale dagli undici giallorossi in campo, Garcia dribla il solito discorso infortunati con una battuta: “Non faccio la lista sennò arriviamo a domani”. Sicuramente non sarà della partita Morgan De Sanctis, ancora alle prese con il problema muscolare accusato nella gara con il Verona. Torna invece a disposizione Salih Uçan, mentre come terzo portiere è stato convocato l’estremo difensore della Primavera Gabriele Marchegiani. Saltano la partita anche De Rossi, Astori, Castan e Borriello, oltre ai lungodegenti Balzaretti e Strootman.

La Roma scenderà così in campo alle 18: Skorupski tra i pali; difesa a quattro con Maicon, Yanga-Mbiwa, Manolas e Cole; Nainggolan, Keita, Pjanic formeranno la barriera di centrocampo, pronti a lanciare Florenzi, Totti, Gervinho.
Sulla panchina juventina Massimiliano Allegri, dal canto suo dopo un primo esperimento di difesa a quattro, ha deciso di non abbandonare il 3-5-2, modulo simbolo dei successi di Antonio Conte. Davanti a Buffon, Bonucci e Chiellini sono sicuri di una maglia da titolare, l’ultimo posto se lo giocano Ogbonna e il favorito Caceres, alla prese però con un problema alla spalla. La linea mediana sarà composta da Marchisio in regia e Pogba e Vidal ai suoi fianchi, nonostante Pirlo e Pereyra scalpitino per partire dal primo minuto. Come tornanti confermati sulla destra Lichtsteiner e Asamoah sulla sinistra. In attacco la super coppia Tevez-Llorente.

 

All’Olimpico fischio di inizio alle 15 quando la Lazio, alla ricerca di conferme dopo la vittoria con il Palermo, ospita il Sassuolo. Emiliani vittima sacrificale sull’ara biancoceleste con la squadra di Pioli che deve cercare di far punto con continuità.
“Un avversario scomodo – secondo il mister laziale – Dovremo essere lucidi, giocare un calcio valido, con grande intensità. Ho una rosa di valore, il percorso non sarà semplice, gli avversari sono agguerriti ma noi abbiamo i nostri valori e possiamo competere per l’Europa. Mancano 33 giornate e dobbiamo migliorare la nostra classifica, che non è quella giusta per noi”.  
L’ultima partita davanti ai propri tifosi non è andata bene per la Lazio ma il mister chiama in campo anche il 12esimo uomo. All’Olimpico è atteso il pubblico delle grandi occasioni: lo scorso anno, il 23 febbraio 2014 era stata la partita della grande contestazione alla società di Lotito. Quella partita rappresentò il punto di rottura, e a sette mesi di distanza, sebbene poco sia cambiato, l’atmosfera è totalmente diversa.
Le aspettative di tutti si concentrano su Djordjevic dopo la tripletta in sicilia. “L’ho visto molto determinato, si è allenato bene. Deve mantenere i piedi per terra, ma sa che ogni partita in Italia è difficile. Abbiamo bisogno dei suoi movimenti, ma anche in altre gare ho ho visto sempre lo stesso giocatore”.  
In campo Pioli riconferma il modulo già visto a Palermo, con Mauri a prendersi spazio a centrocampo. Dovrebbe farcela Braafheid per essere schierato in difesa con De Vrij, Cana e Cavanda; a centrocampo Lulic, Onazi e Parolo. Davanti Candreva e Mauri a supportare Djordjevic.
Emiliani acciaccati, con mister Eusebio Di Francesco che però recupera sia Floro Flores che Berardi dopo le tre giornate di squalifica. Con loro in attacco Sansone e l’ex di turno Floccari. A centrocampo Biondini, Magnanelli e Taider sono sicuri di un posto con Vrsaljko. I dubbi più importanti in difesa per i due posti centrali: sicuro Cannavaro, dubbio Acerbi-Antei. A sinistra sembra scontata la presenza di Peluso. Fischio d’inizio alle 15.