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Roma, Milano e Napoli “caos”. “Renzi, liberaci dai tre sindaci”

L’INTERVISTA. ad Affaritaliani.it, il senatore Ncd, Andrea Augello. Con la sua interrogazione sulla Pandastory ha scatenato la bufera. “Marino invece di fare video come Bin Laden risponda a quattro domande. Nel Paese e a Roma ormai l’opposizione siamo solo noi”

di Fabio Carosi

Marino, Pisapia e De Magistris: “Insieme questi tre primi cittadini valgono un punto di Pil perché bloccano le città e bloccano il Paese. Sui tre sindaci il premier Renzi deve dare risposte, deve liberare tre grandi città dai suoi tre errori più grandi”.
La firma è di Andrea Augello, senatore Ncd. E’ lui, con poche righe di un’interrogazione galeotta ad aver scatenato l’inferno sulle multe del sindaco Ignazio Marino, su quella storiaccia della Panda rossa e della zona a traffico limitato violata con un permesso retroattivo. Il giorno dopo il video con il quale Marino ha cercato di convincere i romani che la Pandastory lo vede addirittura come vittima di un reato informatico, ordito da trame misteriose, Augello sceglie affaritaliani.it per suonare la carica.
Senatore, dica la verità, non pensava che poche righe di interrogazione scatenassero il finimondo e costringessero il sindaco a giocare in difesa, a spiegare addirittura con un video le sue ragioni?
“Sinceramente all’interrogazione ho dedicato dieci minuti. Io ho solo saputo che c’erano un certo numero di contravvenzioni non pagate con un ricorso al Prefetto e conoscendo la legge che vieta ai candidati e ai sindaci di avere contenziosi con le amministrazioni, ho preso carta e penna e ho chiesto chiarezza. Il resto lo  ha fatto tutto Marino”.
Augello, rispetto ai permessi, alla Panda rossa e alla reazione del primo cittadino, che idea si è fatto di tutta la vicenda?
“Credo che il sindaco abbia perso la testa. Credo che ai giornalisti basta va porre quattro domande per sapere la verità: chi guidava l’auto nei giorni in cui è transitata per i varchi senza permesso? Chi ha promosso la procedura di autotutela? Chi ha scritto al terminale che le contravvenzioni erano sospese in attesa dell’esito dei ricorsi? E, infine, Chi ha autorizzato l’Agenzia per la Mobiità a regalare gli ingressi al sindaco? Invece di porre quesiti e di dare rispose, il chirurgo ha fatto come Bin Laden e ha inondato la rete col suo video di denuncia”.
Oltre la burocrazia e qualche trucco, Pandastory ha anche un valore politico?
“Altro che. Non ti puoi proporre come l’ecologista che chiude i Fori, gira in bici, appieda migliaia di romani, spegne gli scooter e poi chiuderti dentro i privilegi del Gabinetto del sindaco. E questo spiega l’enorme eco mediatica che ha avuto la vicenda. Così è stata distrutta un’ipocrisia e i cittadini sono inferociti”.
Dopo la perdita della Belviso per il gruppo romano dell’Ncd è stato un successo?
“Guardi, a livello nazionale L’Ncd rappresenta l’unico argine alla crescita di Renzi che sta saccheggiando i voti del centrodestra: a conti fatti ha tolto quasi 3 milioni di voti. Senza di noi non ci sarebbe la politica dell’attesa per la riorganizzazione. Noi siamo quelli dell’Articolo 18, dell’Irap e mentre Berlusconi cena con Vladimir, gli unici contrari alle nozze gay e allo Ius solii. Fino a quando non rinsaviranno tutti gli altri al centrodestra ci siamo solo noi. Su Roma è vero che abbiamo perduto Sveva Belviso, ma siamo sempre e solo noi l’unica forza di opposizione a Marino: dai rifiuti al traffico, sino alla vicenda della Panda”.
Una previsione di tenuta del sindaco e della sua maggioranza?
“Il Pd deve assumersi la responsabilità del suo errore. Se Renzi non viene a liberare Roma, Milano e Napoli e se marino supera questa vicenda della Panda si andrà alle elezioni nel 2016. Sì è la data probabile insieme alle Politiche”.

marino
 

“Marino come Bin Laden”. IL VIDEO