Gasparri, Fassina, Magi, Rampelli ed anche Morassout. Tutti insieme appassionatamente al capezzale di una città morente. Nasce l’osservatorio parlamentare per Roma.
Lo scopo del gruppo di diversa estrazione politca è quello “impegnarsi per l’approfondimento delle tematiche della Capitale e sviluppare, nell’ambito delle competenze parlamentari, iniziative che possano contribuire al progresso della realtà romana”. Il frutto dell’amore di Montecitorio è aperto alla partecipazione di tutti i deputati e senatori -in carica e non- e che intende operare in piena collaborazione con le istituzioni locali: Sindaco di Roma e Presidente della Regione Lazio sono invece invitati permanenti al Consiglio, mentre è prevista una Consulta aperta ai consiglieri comunali regionali, oltre che alle principali espressioni della realtà città.
I relatori hanno sottolineato l’intento di affrontare soprattutto le grandi questioni che pregiudicano in modo drammatico il futuro della Capitale d’Italia; l’assetto istituzionale e le inadeguate risorse finanziarie. Questioni mai risolte, espressione della insufficiente attenzione dello Stato verso la sua Capitale che – è stato sottolineato – sempre più rischia di costituire una zavorra per l’Italia anziché un volano economico e culturale, come è negli altri Paesi. Un approfondito lavoro di studio e di proposta su questi temi verrà subito avviato dall’Osservatorio, anche con la collaborazione dell’associazione Per Roma, che del nuovo organismo ha assunto il ruolo della segreteria tecnica.

