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“Roma non è solo i Fori Imperiali”. Un museo per la dignità delle periferie

Nel campus dell’Università “Tor Vergata” è aperto un nuovo spazio espositivo a Villa Gentile: un progetto da 400.000 euro per consentire la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico diffuso. “Perchè Roma non è solo il centro storico…”

“Uno sguardo nuovo e diverso al patrimonio archeologico romano, soprattutto per ciò che concerne il rapporto fra centro e periferia” E’ questo il senso del nuovo spazio espositivo nel campus dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” inagurato alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Un’opera da 400.000 euro, finanziata da Arcus S.p.A., società controllata dal Mibact, attraverso il progetto “Roma fuori dai Fori”,il museo Archeologia per Roma è il risultato di oltre vent’anni di lavoro del CESTER – Centro per lo studio delle Trasformazioni del territorio dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” sull’archeologia romana e di una altrettanto lunga e impegnata riflessione sul rapporto che lega/separa i resti archeologici dalla città contemporanea. 

Il Museo di Villa Gentile è aperto non solo agli studenti ma anche a tutti i cittadini per consentire la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico diffuso della periferia sud orientale di Roma. Nella sala introduttiva del Museo sono illustrate alcune proposte progettuali volte a ripensare il ruolo che l’archeologia potrebbe svolgere nel processo di qualificazione delle aree urbane periferiche. Nelle altre sale del Museo si è scelto di illustrare alcuni frammenti di storia della città attraverso i resti archeologici rinvenuti in tanti scavi condotti nelle aree del suburbio sudorientale di Roma con un linguaggio semplice, utile alla spiegazione delle informazioni archeologiche, al racconto, anche attraverso particolari percorsi o strumenti didattici. Questi risultati si articolano intorno a due grandi temi, “la morte” e “la vita domestica” rispettivamente frutto di indagini su necropoli e ville  risalenti a periodi compresi fra l’età repubblicana e il tardoantico.

“Il Museo è il primo esempio concreto della ‘terza missione’ – afferma il rettore Novelli – e vede l’università collaborare direttamente con la società civile e le istituzioni per riqualificare le periferie”. “Roma è fatta ancora in modo che tutto converga al centro – bacchetta il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – Roma ha una zona in cui il turismo è concentrato in un chilometro quadrato, in cui non si vanno neanche a vedere le Terme di Diocleziano perché considerate troppo lontane”.