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Roma una giungla: emergenza verde. Parchi come foreste. Allergici in crisi

Roma una giungla: emergenza verde. Parchi come foreste. Allergici in crisi
I Municipi non riescono a sostenere la manutenzione, così il Campidoglio ricorre alla cooperative sociali: pronto un bando da un milione di euro. Peccato che le buste si apriranno il 5 giugno: nel frattempo giardini e parchi giochi sono sempre più infestati

di Alberto Berlini

Giardini e parchi off-limits. Chi soffre di allergia deve restare confinato in casa perché se Roma è la seconda capitale più verde d’Europa, questa primavera assomiglia ad una vera e propria giungla.
Come confermato telefonicamente ad Affaritaliani.it dall’ufficio competente del Campidoglio il Comune non ce la fa proprio a provvedere a quella che avrebbe dovuto essere una “manutenzione ordinaria”. L’invito è quello di segnalare le criticità affinché poi possano passare la palla al servizio operativo dei singoli municipi. Nel frattempo le erbacce prendono il sopravvento.
Dalle ville storiche ai parchi giochi per bambini passando per gli spartitraffico e le banchine che costeggiano le strade: lo stato di “abbandono” è sotto gli occhi di tutti e non c’è zona della città che non ne soffra. Il Comune sotto l’amministrazione Alemanno aveva affidato il bando per la tutela del verde pubblico alle cooperative sociali, poi con la nuova Giunta non era stato rinnovato. Un cambio di casacca politico, dicono le fonti di Affari. Fatto sta che i municipi da soli non ce la fanno e così arriva il soccorso del Campidoglio che ha indetto un bando per la manutenzione ordinaria dei giardini, un po’ in ritardo a ben vedere dallo stato attuale del verde, più bisognoso di una manutenzione straordinaria.

IL TESTO DEL BANDO

Il timbro del protocollo riporta la data del 14 maggio e le buste non verranno aperte prima del 5 giugno. La procedura è riservata alle cooperative sociali, ovvero ai soggetti “svantaggiati” quali ad esempio gli ex detenuti: sul piatto 103mila euro per la manutenzione di giardini e piazze del Centro storico, 122mila per la “deforestazione” delle aree di competenza del dipartimento ambientale, altre 97mila per “aiutare” i Municipi nelle aree di loro competenza, poi prati, Villa Pamphili, piste ciclabili, villa borghese. L’importo complessivo parla chiaro 1 milione e 200 mila euro per rimettere in sesto la città. Nel frattempo chi soffre di allergie deve restare chiuso in casa e chi vuol far sport preferisce correre tra le macchine e il Lungotevere piuttosto che inoltrarsi nelle selve urbane.