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Sabatini suona la carica alla Roma. “Giuro che giocheremo per vincere”

Sabatini suona la carica alla Roma. “Giuro che giocheremo per vincere”
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A Trigoria il giorno di Walter Sabatini per fare il punto sui casi di mercato: Strootman incedibile; Iturbe giocatore fortissimo; vendita del simulacro di Benatia; Maicon sta bene; Rabiot e l’obbligo di seguirlo
Sabatini suona la carica alla Roma. “Giuro che giocheremo per vincere”
Sabatini suona la carica alla Roma. “Giuro che giocheremo per vincere”
Sabatini suona la carica alla Roma. “Giuro che giocheremo per vincere”

di Luigia Luciani

Il desiderio di accendersi la prima sigaretta arriva dopo l’undicesima  domanda. Finge di essere distratto Walter Sabatini, dal vizio da nicotina, poi arriva lì il titolo, o meglio uno dei titoli del suo lungo incontro a Trigoria coi giornalisti:”La Roma giocherà per vincere lo scudetto.”
Ma non chiedetegli di stare neanche un mese senza fumare “Ci sono tante cose di cui un uomo potrebbe privarsi per 30 giorni”. L’inquieto e perennemente  insoddisfatto direttore sportivo giallorosso ritiene dunque che la Roma sia quest’anno più forte della Juventus? Forse sì, ma non lo dice in maniera esplicita, di sicuro però “Le scelte fatte  hanno ridotto il dislivello coi bianconeri”. Merito dei nuovi innesti, frutto del mercato estivo che si è appena chiuso “Sono arrivato su molte cose”, ammette con orgoglio e un pizzico di presunzione Sabatini, che però preferisce non darsi ancora un voto sul proprio operato. Meglio aspettare il verdetto del campo, ovvero il campionato da giocarsi e la Champions con cui confrontarsi. L’attesa missione di Sabatini era però quella di chiarire proprio gli oscuri passaggi e i misteri relativi al calciomercato che hanno visto protagonista la Roma. Il direttore sportivo, da copione, non ha risparmiato  chiarimenti, non ha eluso temi e quando lo ha ritenuto opportuno, ha fornito risposte che potranno prestarsi alle più disparate interpretazioni. A cominciare dalla questione Strootman. Per il direttore sportivo i riverberi di mercato letti in questi giorni, sono questioni che non sta creando la Roma, che al contrario ha tutto l’interesse a trattenere per sempre il giocatore. Strootman quindi è incedibile? “Oggi sì – dice Sabatini- ma non so ciò che accadrà”. Meno sibillino invece, almeno nelle  dichiarazioni di facciata, appare il dirigente su Rabiot “Non possiamo non seguirlo. Lo tratteremo con linearità di comportamento. Il prestigio del PSG è pari al nostro”. Messaggio recapitato in Francia e a tutti gli altri club che hanno interesse per accaparrarsi il giovane talento! E dopo l’esaustiva e tombale missiva di mr Pallotta in risposta a Benatia, arriva la ricostruzione della trattativa, relativa alla cessione di cui si è tanto discusso. Quindi la definitiva chiusura del sipario, anche per rispondere alle volontà del club tedesco, stufo delle continue polemiche “I 61 milioni di cui parlai erano in riferimento al monolite Benatia. A 28 più 4 abbiamo venduto il simulacro, che non aveva più voglia di restare alla Roma”.
Maicon sta bene, assicura il direttore sportivo che difende il calciatore dagli attacchi della stampa, che lo ha definito un furbetto “Perchè per venire alla Roma rifiutò una cifra incommensurabile”, quindi qualche eccesso va pur tollerato. Ma in Brasile e col Brasile che è successo? Ecco, questa è una di quelle domande rivolte al ds,  in cui la risposta precisa non è arrivata. La risposta è arrivata invece su eventuali intenzioni del club di mettere in vendita Mattia Destro, vale però il discorso delle doppie interpretazioni in questo caso “Ho avuto incontri per Destro, per capire come il mercato lo sta valutando”.
Fuori dai discorsi di mercato infine Sabatini vede così il presenzialismo di Claudio Lotito nell’ambiente Nazionale “E’ una contrapposizione rispetto ai tifosi della Lazio”. E a dirlo è un ex dipendente del club biancoceleste, che rivendica il diritto di tutti a manifestare, con rispetto,  il proprio pensiero.