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Salvini, è già guerriglia. A Roma cresce la tensione

Piazza del Popolo sigillata e tensione altissima a poche ore dal comizio di Matteo Salvini. Manifestanti dei centri sociali allontanati dalle cariche delle forze dell’ordine, ma sarà un sabato pomeriggio con il fiato sospeso dalle 14 alle 19 per il concomitante corteo indetto dalle sigle anti-Lega. Durante la mattina alcuni esponenti dei movimenti della rete “Mai con Salvini” sono entrati nella chiesa di Santa Maria a piazza del Popolo ingaggiando un duello con le forze dell’ordine. Una donna che si trovava all’interno al momento del blitz ha accusato un malore. LE FOTO

Cariche delle forze dell’ordine, lacrimogeni, petardi, bottgliate e bombe carta. A piazzale Flaminio tensione altissima con i manifestanti dei centri sociali che sono stati allontanti da Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa. Forze dell’ordine e centri sociali equipaggati con caschi e canoe gonfiabili si sono fronteggiati per oltre un’ora in un crescendo di tensione e provocazioni. Diversi i fermi mentre gli antagonisti si disperdevano tra le auto bloccate nel traffico inseguiti dagli agenti che hanno creato un cuscinetto di protezione attorno a piazzale Flaminio. Traffico in tilt in tutta la zona.

Lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti dei movimenti #MaiconSalvini in corteo selvaggio lungo via Flaminia. Secondo i manifestanti, “i lacrimogeni sono stati lanciati senza motivo”. “A questo punto vogliamo solo andare a casa”, afferma un altro del gruppo che poco fa si è staccato da via Flaminia entrando in una traversa laterale.

Blindata la piazza che ospiterà la manifestazione della Lega Nord. Accesso chiuso con le camionette di Polizia e Carabineri schierate sotto Porta del Popolo in assetto antisommossa. Centinaia di manifestanti on piazza per “fermare Salvini e impedire che il fascismo e il razzismo prendano piede in Italia”, come grida qualcuno dal megafono. Torce e fumogeni. Traffico bloccato davanti a piazza del Popolo verso viale del Muro Torto, con decine di scooteristi che si fanno strada attraverso la folla e automobilisti che scavalcano gli spartitraffico per abbandonare l’area. Sale la tensione a Roma in attesa della manifestazione della Lega Nord di sabato a Piazza del Popolo.
Chiuso l’ingresso  da piazzale Flaminio, Polizia e Carabinieri con diversi mezzi, permettono il passaggio solo in uscita blindando il palco già predisposto. Piazza blindata anche dalla parte del Tridente, oltre che dal Pincio e da via Ferdinando di Savoia. Chiusa anche la stazione Flaminio della Metro A.
“La piazza ce la prenderemo”, urlano i manifestanti, e intanto si susseguono gli slogan di lotta per la casa e per i diritti. Attacchi anche contro Casapound e il presidio previsto per domani a piazza Vittorio. Sul posto anche diverse bandiere rosse con scritto “Stop a sfratti, sgomberi e pignoramenti”.

Alcuni esponenti dei movimenti di estrema sinistra confluiti nella rete “Mai con Salvini” sono entrati nella chiesa di Santa Maria a piazza del Popolo ingaggiando un duello con le forze dell’ordine. Una donna che era all’interno al momento del blitz ha accusato un malore. Stando alla versione dei manifestanti, che protestavano per difendere il diritto alla casa e al lavoro, “le forze dell’ordine, per impedire che gli attivisti si disperdessero hanno bloccato l’uscita della chiesa e hanno identificato alcuni dei presenti”.

Tenta di smorzare i toni il segretario leghista “Mi aspetto una piazza piena, tranquilla e gioiosa – ha detto Matteo Salvini ai microfoni di Radio Cusano – Contiamo su un’invasione pacifica,. Saremo in Piazza del Popolo dalle 15.00 e la lasceremo più pulita di come l’avremo trovata”.

Ma al di là dei proclami la tensione è altissima e mezza città sarà blindata. La manifestazione organizzata dalla Lega Nord non sarà preceduta da alcun corteo per motivi di ordine pubblico. Per le stesse ragioni, gli organizzatori non hanno intenzione di comunicare dove faranno arrivare i circa 200 pullman di militanti attesi da tutta Italia. In piazza del Popolo per il comizio di Matteo Salvini la Questura di Roma si aspetta 50 mila manifestanti. Al momento, l’unico altro ‘big’ leghista che Matteo Salvini vorrebbe fare intervenire dal palco, oltre a lui, sara’ il governatore veneto Luca Zaia, un segnale molto forte in questi giorni di aspre tensioni con l’altro esponente veneto, il segretario della Liga, Flavio Tosi, il quale – assicurano dal suo entourage – non fara’ mancare la sua presenza ma che non dovrebbe intervenire dal palco. Dovrebbero essere invece confermati il video messaggio di Marine Le Pen e gli interventi di rappresentanti di esodati, agricoltori, medici, artigiani, poliziotti e dell’associazione genitori separati.

Anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interverrà dal palco. Fratelli d’Italia insieme alla Lega si dovrebbero occupare dell’organizzazione di un mega evento con la leader del Front national, Marine Le Pen, da tenersi tra fine aprile e inizio maggio in Italia.

Per piazza del Popolo è arrivata anche l’adesione di Casapound che manifesterà “con Matteo Salvini contro il buffonesco e criminale governo Renzi. Parteciperemo insieme a Sovranità, raggruppamento che si propone di “organizzare tutte le comunità sociali e identitarie e tutti gli italiani che amano la propria nazione, per formare un grande fronte politico di opposizione a Renzi che abbia come proposte imprescindibili: No Euro e Stop Immigrazione”. Dunque, Casapound rinuncia alla manifestazione “solitaria” e scende in piazza con Salvini.

Il centro di Roma si fermerà con fiato sospeso dalle 14 alle 19 dopo il pasticcio dei tifosi olandesi, per il prefeto Pecoraro che ad aprile lascerà l’incarico e il Questore è la prova del nove per valutare la tenuta del dispositivo che dovrebbe garantire un corretto svolgimento delle manifestazioni.
Infatti in contemporanea da piazza Vittorio a Campo de’ Fiori si snoderà il corteo del blocco di sinistra riunito sotto lo slogan Mai con Salvini che ha deciso di sfidare il leader del Carroccio nella sua discesa romana. Intanto è ufficiale il percorso del cortei anti-leghista le cui stime ufficiali prevedono la partecipazione di non più di 5 mila persone: si parte da piazza Vittorio a Campo de’ Fiori attraversando via dello Statuto, via Merulana, piazza Santa Maria Maggiore, via Liberiana, piazza dell’Esquilino, via Cavour, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via delle Botteghe Oscure, via di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele, piazza Sant’Andrea della Valle, via dei Baullari e conclusione a Campo de’ Fiori, dove l’arrivo è previsto per le 17,30.