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Sanità&affari, finisce l’omertà. I pentiti confessano al Cinque Stelle

Il consigliere regionale Davide Barillari ammette che alla corte dell’M5S alti dirigenti di strutture ospedaliere, precari e ipersfruttati delle Coop, “hanno trovato il coraggio di raccontare tutto quello che sanno e a fare nomi.. dei politici”. Si prepara il terremoto d’autunno

La delazione per sopravvivere o la fine di un sistema? La rivoluzione del Movimento Cinque Stelle si compie a colpi di pentiti. Racconta Davide Barillari, consigliere regionale ed ex portavoce ufficiale del gruppo in un post su Fb singolare ma sufficientemente eloquente: “Tanti iniziano a parlare, ad alzare la testa, a fare nomi e raccontare tutto quello che sanno. Tanti che ne hanno viste troppe, e ora hanno trovato il coraggio di raccontare, senza tenersi più tutto dentro. Alti dirigenti di strutture ospedaliere, amministrativi nelle asl, dipendenti precari e ipersfruttati delle cooperative”.
Quindi l’invito a seguire la strada della “confessione politica” e ad affidare all’M5S quel lavoro di pulizia tanto temuto dalla politica e auspicato dall’antipolitica: “Nel Movimento 5 Stelle trovate persone oneste che vi ascoltano. Come nessuno ha mai fatto prima: tutti avevano qualche interesse per ascoltarvi, e poi si fermavano quando saltava fuori il nome di un mandante politico importante. Noi 5 stelle non abbiamo nulla da perdere: è per questo che dovete fidarvi di noi. Continuate a raccontarci tutto quello che sapete, anche in maniera anonima. Useremo tutte le informazioni che ci date (una volta verificate, con dati e documenti alla mano) per intervenire.
Noi non ci tiriamo indietro, andiamo fino in fondo, senza paura”.
Quindi la chiusura condita di sana retorica: “Per la giustizia, per il nostro senso dello Stato, perché crediamo profondamente in una regione pulita di cui fidarsi”. Ovviamente pentiti e delatori sono coperti dall’anonimato e stanno arricchendo i dossier del Cinque Stelle.