La denuncia è durissima e il tono è per sdrammatizzare l’ennesima tegola che cade sulla sanità del Lazio. Secondo il consigliere regionale Antonello Aurigemma l’accordo tra la Regione Lazio e l’Università La Sapienza per l’inquadramento di personale ospedaliero nei ruoli universitari è stato bocciato dai ministeri della Salute e del Tesoro.
Scrive il consigliere d’opposizione Aurigemma: “Il commissario alla sanità, nonché presidente della giunta Zingaretti non fa altro che collezionare una serie di figuracce. Non sono sufficienti quelle già impartite da alcuni giudici del Tar del Lazio, vedi la vicenda dell’Audiomedical center di Roma, come non saranno da meno quelle che collezionerà sulla vicenda Arcea per la realizzazione della Roma Latina, che priverà i cittadini del Lazio di introiti miliardari”.
Poi entra nel dettaglio: “Oggi, assistiamo addirittura ad una bocciatura dell’accordo siglato dal presidente Zingaretti con l’università La Sapienza, da parte del Ministero della Salute e del Tesoro i quali, con lettera del 27 febbraio 2014, hanno espresso parere non favorevole. Su questo protocollo il Robin Hood de noantri Nicola Zingaretti ha invertito il ruolo del celebre personaggio della foresta di Sherwood, che in questo caso toglie ai poveri, ossia ai cittadini, per dare ai ricchi. Infatti, le osservazioni avanzate dai due Ministeri fanno riferimento proprio agli aumenti di spesa che graverebbero su cittadini, a seguito della firma di questo protocollo, in barba al decreto legge 517/99 e alla normativa vigente. Infatti, con questo accordo tra università La Sapienza e la regione Lazio, firmato 11 dicembre 2013, il prode Robin Hood de noantri avrebbe avocato al direttore generale dell’azienda ospedaliera università Umberto I addirittura l’inquadramento di personale ospedaliero nei ruoli universitari, naturalmente con l’onere economico a carico della regione. I ministeri evidenziano inoltre l’anomala trasformazione dell’azienda ospedaliera di Latina in azienda ospedaliera universitaria integrata, cosa espressamente non consentita dal decreto legge 517/99: anche qui, naturalmente, le spese a carico dei cittadini. Sempre nella nota congiunta dei ministeri si evidenziano inoltre i maggiori costi indotti delle aziende ospedaliere universitarie sulle attività assistenziali dalle funzioni di didattica e di ricerca nella misura dell’8%: misura che viola l’accordo stato regioni che stabiliva tale percentuale in un tetto massimo del 7%. Inoltre gli oneri per i corsi di laurea a carico dell’università non dalla data di stipula dell’accordo, dicembre 2013, ma a partire dal 2015, cioè due anni dopo la sottoscrizione. Inoltre, non si capisce il motivo per il quale parte degli oneri sostenuti dall’ università per il personale universitario, inserito in attività assistenziali, verrebbe trasferito sui bilanci della Regione Lazio. Per non parlare della assegnazione di funzioni superiori per personale non previsto dal decreto 517/99, come addirittura la creazione di figure di responsabile primariale aggregato per i ricercatori, naturalmente tutto a carico della Regione Lazio”.
Ancora il ricorso alla satira per evidenziare il fallimento del protocollo firmato dal presidente della Regione: “E per finire, la chicca del commissario alla sanità Montalbano-Zingaretti, che addirittura si impegna con l’art 33 del suddetto protocollo a contribuire alla costruzione di nuovi spazi da adibire a università. Queste sono solo alcune delle osservazioni che hanno indotto i Ministeri del Tesoro e della Salute a bocciare il protocollo firmato dal presidente e commissario ad acta Zingaretti “accusato”, in un momento di default del servizio sanitario nazionale, di essersi caricato i costi della spesa sanitaria non di competenza della Regione. Ma quelli che ne subiranno di più le conseguenze sono i cittadini del Lazio che fino ad ora hanno visto chiudere ospedali, reparti e aziende ospedaliere, aumentare le liste d’attesa, e oggi si vedranno aumentare ulteriormente le tasse che dovranno pagare. Non solo: dovranno anche contribuire con i propri soldi a pagare spese, non di competenza della Regione.”
La conclusione è politica: “Invitiamo Zingaretti ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni date dai due ministeri con lettera 27 febbraio 2014 e ad annullare l’accordo firmato con università la Sapienza l’11 dicembre 2013. Anche qui è inutile dire che più volte avevamo avvisato il presidente di venire in commissione a spiegarci e illustrarci le linee del protocollo d’intesa con l’università: anche in questo caso, però, la nostra richiesta è stata disattesa. Ci auguriamo tutto ciò possa servire da lezione e che su importanti argomenti, come il caso Arcea, il Presidente possa evitare di commettere altri danni, magari ascoltando chi, fino ad oggi , ha avanzato critiche costruttive con grande senso di responsabilità, senza essere ascoltato”.
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LA DENUNCIA. Il consigliere Aurigemma svela la lettera con la quale i ministeri Tesoro e Salute: “L’inquadramento del personale ospedaliero nei ruoli universitari pesa sulle tasche dei cittadini”. Stessa sorte alla trasformazione della Asl di Latina in “università integrata”

