di Claudio Roma
Torna il sereno nel cielo, S’alza la temperatura e la luna di miele tra Nicola Zingaretti e la base della sanità regionale segna il passo. Tutta colpa delle ondate di calore che prima o poi arriveranno e che per ora fanno salire solo il termometro dei medici di base.
Primo atto, lo sciopero bianco. La firma dell’accordo tra Regione Lazio e la Federazione dei medici di famiglia, destinata a creare una rete di assistenza e monitoraggio per anziani e bambini in previsione dell’afa estiva, non ci sarà. E questo perché dopo la paralisi dovuta al caso Fiorito e alle elezioni, con il cambio di passo non è accaduto nulla. Denunciano i medici: “Da Settembre è tutto sospeso, bloccato. E’ inutile dichiarare che la politica stia fuori dalla sanità se poi è la politica a dettare l’agenda della sanità.
Da allora, settembre, si è arrivati a giugno, gli stessi problemi aggravati dal degrado e dall’incuria e dal fatto che chi si è avvicendato nella gestione della Amministrazione Regionale forse non ha percepito la gravità della situazione in cui versa la medicina generale del Lazio.
Non sono servite 2 lettere al Commissario Zingaretti, senza risposta, una richiesta di audizione in Commissione Sanità, senza risposta”.

Ondate di calore, salta l’accordo. Ancora la Federazione dei medici: “Nel frattempo si convoca con congruo ritardo il tavolo per la campagna di prevenzione delle ondate di calore, nell’imminenza della prima ondata la settimana prossima, neanche fossimo cottimisti. Tutto ciò senza un impegno di spesa sia per il presente che per il passato, senza un minimo di dialogo preliminare. Chi si aspetta la firma si sbaglia. Si può firmare a queste condizioni se c’è un minimo di fiducia e di rispetto reciproco. In questo caso purtroppo tutto questo non c’e’ e certo non da parte nostra”.
Il silenzio della Regione e le promesse elettorali. A parte l’impegno nella campagna elettorale, i medici denunciano l’assenza di un confronto sulla loro visione della sanità: “Noi un progetto, 4 mesi fa, l’abbiamo presentato. Nessuna notizia. Le nostre responsabilità ce le siamo sempre assunte, ma oggi dobbiamo purtroppo prendere atto come l’azione di governo regionale intrapresa, sia non solo di gran lunga diversa dalle promesse elettorali, ma vada verso una direzione che non può essere giudicata positiva.
Non è una questione economica, quindi, ma di rapporti e di metodo. Chiaramente ogni collega sarà libero di accettare o meno il protocollo, sicuramente continuerà a lavorare come sempre, protocollo o meno, con i propri assistiti, ma a queste condizioni la Fimmg Lazio oggi non può firmare”.
La luna di miele tra Nicola Zingaretti e i medici di base è finita. Si apre il primo fronte.
